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Il problema esaminato con Legambiente e Federconsumatori

Tagli al trasporto pubblico, vertice alla Cgil


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Tagli al trasporto pubblico, vertice alla Cgil
28/07/2010, 14:07

NAPOLI – I tagli al trasporto pubblico, previsti nella manovra finanziaria varata dal Governo, provocheranno una serie di conseguenze a catena che andranno tutte a svantaggio dell’utente finale, partendo dai costi maggiorati per finire alle città ingolfate.
E’ l’allarme lanciato fa Filt-Cgil Campania, Legambiente e Federconsumatori, che in conferenza stampa hanno illustrato l’effetto domino che si abbatterebbe sulla Campania nel caso non ci fossero modifiche sostanziali a quanto deciso nella manovra.

La decisione di non finanziare il consorzio Unico Campania, per esempio, comporterebbe alla scomparsa del biglietto Unico ed alla conseguente ricomparsa di biglietti singoli per le varie corse, con un costo per l’utente che potrebbe aumentare anche del 50% in media. Ma anche sulla singola corsa ci sarebbero degli aumenti: il biglietto potrebbe costare fino a trenta centesimi in più. La ‘scomparsa’ dei 40 milioni di euro destinati al Consorzio Unico non sarebbero però l’unico problema che graverebbe in modo pesante sul trasporto pubblico campano: tagliare i fondi, spiegano i sindacati e le associazioni, significa non permettere lo sviluppo delle aziende che si occupano di trasporto pubblico, peggiorando la qualità del servizio. Significa, inoltre, non permettere lo sviluppo delle infrastrutture, la ricerca di mezzi migliori, la creazione di percorsi che verrebbero scartati da un privato in quanto non redditizi, ma sarebbero tra le priorità dell’azienda pubblica in quanto necessari per i bisogni della cittadinanza.

Nello specifico, la conferenza Stato-Regioni ha quantificato in 260 milioni di euro la riduzione dei fondi per il settore del trasporto locale prevista sull’intero territorio regionale per il 2011. Altri 232 milioni di euro saranno tagliati nel 2012.

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di Redazione
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