Cronaca / Sanità

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La bozza della relazione di Zuccatelli a Caldoro

Tagli alla sanità: pollice verso per i commissari

Esaminati farmaceutica, personale e piano ospedaliero

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Tagli alla sanità: pollice verso per i commissari
20/01/2011, 11:01

NAPOLI - I sette commissari delle Asl, che avrebbero dovuto risollevare la sanità regionale, hanno fallito. E' una bocciatura quella che si legge nella relazione del sub-commissario Giuseppe Zuccatelli, che giudica il loro lavoro come "non coerente alle previsioni".

I sette commissari erano stati nominati il 5 agosto 2010, col gravoso compito di raggiungere obiettivi che definire impegnativi sarebbe un eufemismo. Nelle relazioni istruttorie trasmesse da Zuccatelli al presidente Caldoro ci sono le valutazioni riguardanti la farmaceutica, l'accorpamento o l'eliminazione dei doppioni, il piano ospedaliero, il personale. Si tratta, per il momento, di una prima bozza e non dell'atto finale, ma appare chiaro che gli obiettivi non sono stati raggiunti, malgrado Avellino, Benevento e Caserta segnino qualche punto in più rispetto a Napoli e Salerno. In generale, quasi dappertutto si registra un'applicazione più o meno rigorosa di direttive severe sul settore della farmaceutica, che in diversi casi però non ha prodotto dati univoci per valutare l'eventuale riduzione dei costi; sul versante del personale, la sanità campana risulta ancora in affanno: turn over, contratti a progetto e malagestione sono ancora grossi problemi.
Più evidenti i problemi rilevati da Zuccatelli sul piano ospedaliero: la rimodulazione dei posti letto, l'accorpamento degli ospedali e la la soppressione di strutture doppione sono ancora in palese ritardo.

Esaminando nel dettaglio la situazione delle varie Asl, riportata con dovizia di particolari da Il Mattino, si nota che nel complesso i piani attuativi "elaborati da tutti i commissari non sono coerenti con le previsioni".

Asl Na1
Per la farmaceutica, nella relazione si riconosce "il corretto adempimento dei provvedimenti emanati, dal punto di vista prettamente formale" (quindi definizione di tetti di spesa per singolo medico e monitoraggio dell'andamento prescrittivo) ma si evidenzia che "non si è in grado di valutare l'impatto economico in termini di razionalizzazione della spesa. Per quanto riguarda il personale, si sottolinea che "nella documentazione aziendale pervenuta" si evidenzia un problema a raccogliere dati attendibili per definire l'attuale stato di gestione, vista la "complessità organizativa in cui è strutturata l'azienda, articolata e frazionata in una pluralità di strutture".

Per quanto riguarda il piano ospedaliero, infine, manca il cronoprogramma relativo alla disattivazione dei presidi ospedalieri che confluiscono nell'Ospedale del Mare; manca la riorganizzazione dei presidi Loreto Mare, Elena d'Aosta e Corso Vittorio emanuele e manca il piano di ridistribuzione del personale a seguito di accorpamenti e dismissioni.

Asl Na2
Si evidenzia il corretto adempimento dei provvedimenti emanati sulla farmaceutica, ma anche in questo caso non risulta possibile valutare l'impatto economico sulla razionalizzazione della spesa. Sul personale, risultano sostanzialmente osservate le disposizioni regionali, anche se i molti contratti a tempo determinato rendono meno agevole il raggiungimento degli obiettivi. Sul piano ospedaliero, si sottolinea l'incoerenza nella riqualificazione dell'ospedale di Pozzuoli, relativamente alla distinzione tra posti letto in day hospital e posti letto ordinari.

Asl Na3
La relazione di Zuccatelli riporta parere positivo per quanto riguarda la gestione personale, anche se, si evidenzia, la riduzione della spesa non è accertabile. Sulla farmaceutica la situazione appare identica a quella dell'Asl Na2.
Sul versante del piano ospedaliero, infine, i ritardi sono costituiti dalla mancata riconversione degli ospedali di Pollena Trocchia e Torre del Greco in strutture di riabilitazione; il mantenimento a Torre del Greco di posti letto per acuti; il mancato trasferimento all'ospedale di Pollena Trocchia delle attività di ricovero a ciclo diurno del presidio di Nola; l'assenza del piano di ridistribuzione del personale.

Asl Salerno
La farmaceutica registra un calo del 6% sulla spesa ospedaliera. Sul versante del personale, malgrado la "rigorosa applicazione del turn over", non ci sono elementi per valutare la riduzione della spesa, "se non dati che prevedono un aumento del detto costo". Il procedimento per l'eliminazione delle strutture complesse centrali triplicate risulta "solo avviato ma non completato". Relativamente al piano ospedaliero, la relazione del sub commissario Zuccatelli evidenzia diverse incoerenze: per l'inserimento dei presidi nella rete dell'emergenza cardiologica e dello stroke; per la mancata riduzione delle strutture complesse.

Asl Caserta
Non cambia la valutazione sul versante della farmaceutica. Sul piano del personale, il costo complessivo risulta ridotto "nei limiti degli obiettivi". Buon lavoro anche per quanto riguarda le principali strutture duplicate, che risultano soppresse. Sul piano ospedaliero, infine, si evidenziano diverse incoerenze, relativametne all'accorpamento dei presidi di Maddaloni e Marcianise; alla riconversione degli ospedali di Teano e San Felice a Cancello; alla rimodulazione dei posti letto.

Asl Avellino
Settore farmaceutico in linea con le altre Asl, mentre si evidenzia la riduzione dei costi del personale. Sul piano ospedaliero, si sottolineano ritardi nella riforma dei presidi di Solofra e Ariano Irpino, nel piano di ridistribuzione del personale, nell'individuazione delle strutture semplici.

Asl Benevento
Anche qui la valutazione per quanto riguarda la farmaceutica non cambia. Sul versante del personale, si registra una rigorosa applicazione delle direttive, che ha portato ad una "effettiva riduzione". Pollice verso invece sul piano ospedaliero, dove Zuccatelli evidenzia la mancata rimodulazione dei posti letto e la mancata riduzione delle strutture complesse.

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di Nico Falco
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