Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Tagli indennità ai vigili urbani di napoli: tutta la verità


Tagli indennità ai vigili urbani di napoli: tutta la verità
29/06/2012, 17:06

"Con riferimento ad articoli delegittimanti apparsi su alcuni quotidiani, relativi alla scure sugli stipendi dei vigili urbani, risultati “idonei con limitazioni” a seguito delle visite mediche imposte dalla legge 626/94, queste organizzazioni sindacali  intendono denunciare lo stravisamento mediatico della vicenda che va rialimentandosi anche per le infondate notizie e l’ammorbante silenzio resi da chi rappresenta l’Amministrazione.

Non è vero che la Corte dei conti ha ordinato la sospensione dell’indennità ai vigili! Il richiamo dei Giudici “contabili” è stato fatto per il recupero di somme che i dipendenti stanno già restituendo da oltre due anni, quindi è vero che pavidi dirigenti sfuggono a responsabilità per cui sono profumatamente pagati.

Non è vero che i vigili idonei con limitazione (come certificato dai sanitari del Policlinico) non svolgono il loro dovere giacché continuano ad essere impegnati nei servizi operativi su strada (magari non in posizione eretta per tutte le sei ore di lavoro) e svolgono funzioni delicate e iperproduttive che fanno incassare decine e decine di milioni di euro all’Amministrazione, assicurando (tra gli oltre trenta compiti istituzionali) anche piantonamenti giudiziari e non, ordine pubblico al Consiglio e alla Casa comunale, nelle municipalità, ecc.

Si tratta, in pratica, di una vertenza che nasce da un vuoto legislativo patito solo dagli appartenenti alla polizia locale, laddove rispetto ad altri appartenenti alle forze dell’ordine, pur a parità di prestazione e esposizione ai rischi professionali, non fruiscono di coperture assicurative, assistenziali e contrattuali, includenti il mantenimento dell’indennità d’istituto, essenziale alla sopravvivenza propria e familiare, aggravata da spese mediche.

Proprio in ragione di tale vuoto normativo, queste OO.SS. hanno più volte rivendicato un confronto con l’Amministrazione comunale (peraltro prescritto dagli Organi nazionali - ARAN e Ministeri – che il Direttore generale del Comune ha interpellato in merito), che portasse a una regolamentazione della corresponsione dell’indennità ai vigili, il cui rimando ci ha indotto alla dichiarazione dello stato d’agitazione dei lavoratori della municipale, che di certo sfocerà in assemblee e scioperi se i responsabili di Palazzo S. Giacomo continueranno a fare orecchie da mercante sulla vertenza che include la dignità e la sopravvivenza di centinaia d’appartenenti al Corpo.

Tutti i lavori richiedono prestazioni amministrative, ma non per questo si definiscono fannulloni i dipendenti che li svolgono (leggasi anche addetti alle altre forze di polizia), anzi sono ritenuti essenziali per i pubblici servizi, tant’è che nel Corpo della polizia municipale di Napoli, non bastando più i soli vigili idonei “con limitazioni”, si impiega personale idoneo a tutte le mansioni, pena blocco dei servizi all’utenza e mancati incassi per centinaia di milioni di euro, altrimenti gravanti sul welfare e sulle tassi dei cittadini.

Il rispetto della dignità degli appartenenti al Corpo che, per l’espletamento del dovere, quindi non per “fannullonismo”, hanno contratto patologie invalidanti, sta alla cultura di legalità dei napoletani e di chi fa informazione nella nostra Città, cui le tante inchieste svolte dalla Procura dal 1990 ad oggi hanno, nei fatti, reso il vero grande grado di onestà e professionalità assicurati, sotto qualunque comando, dai “vigili partenopei” che, tra l’altro, auspicano una celere chiusura dell’inchiesta avviata in questi giorni dai responsabili di Palazzo S. Giacomo sui trasferimenti dei dipendenti e dei sindacalisti, e sull'eccessivo utilizzo di provvedimenti disciplinari, ove siamo certi emergeranno altre amare realtà patite, dagli Operatori della polizia municipale “non allineati” all’arcinoto sistema instauratosi nel Corpo. ". Così I Coordinatori AREA POLIZIA LOCALE  D. Dell’Aquila/S. Orefice – R. De Ponte A. Micillo – M. Bossa - D. Minichini.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©