Cronaca / Soldi

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La polizia li controllava da giorni. Scoperti in flagranza

Tangente da 20mila euro. Arrestati tre giovani dei Gionta

Tutti ventenni gli estorsori. Erano le nuove leve del clan

Tangente da 20mila euro. Arrestati tre giovani dei Gionta
05/03/2011, 10:03

TORRE ANNUNZIATA - Erano affiliati al clan Gionta e responsabili delle estorsioni in un’area di Torre Annunziata affidata alla loro competenza. A prima descrizione si potrebbe pensare a dei crminali di rango, è invece in quanto a età, i tre estorsori arrestati dalla polizia di Torre Annunziata arrivano ad un somma totale di appena 60 anni. Antonio Longobardi e Raffaele Tedeschi di anni ne hanno 20 anni, mentre il maggiore del gruppo, Domenico Ciro Perna, ha da poco compiuto 21 anni. I tre giovanissimi, avevano preso di mira una rivendita di autovetture, alla quale avevano chiesto come tangente la somma di 20.000 euro. Gli agenti del Commissariato di P.S. "Torre Annunziata", venuti a conoscenza del disegno estorsivo, hanno avviato indagini per identificare i responsabili. A seguito di servizi di osservazione ed appostamento, i poliziotti sono riusciti ad intervenire ed arrestarli in flagranza di reato. Due dei tre ragazzi sono stati sorpresi proprio all'uscita dell'attività commerciale, con i soldi appena estorti al titolare. Longobardi e Tedeschi, dopo aver opposto resistenza, sono stati ammanettati e dieci minuti più tardi, poco distante, anche Perna è stato arrestato.Lui non era presente al momento dell’estorsione, ma era stato notato dagli agenti, nei giorni scorsi, recarsi con gli amici all'interno dell'esercizio commerciale per taglieggiare la vittima. A quanto pare, quindi, aveva un ruolo superiore ai suoi due complici. Tradotti al locale commissariato, in seguito a dei controlli sulla loro identità, le tre giovani leve sono risultate legate da rapporti di parentela con affiliati al clan Gionta, operante nella zona. I tre ragazzi, tutti fino ad oggi incensurati, stavano tentando di fare il salto di qualità nella malavita locale, tanto da fare più volte visita al commerciante per pressarlo nel pagamento. Dopo vari contatti con lo stesso, infatti, avevano pattuito il 10% della somma richiesta, quale acconto e, stamani, sono andati ad incassare il denaro. Gli agenti hanno arrestato i tre giovani perché responsabili dei reati di  estorsione aggravata dal metodo mafioso e resistenza a P.U. I tre ragazzi sono ora al carcere di Poggioreale.

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di Salvatore Formisano
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