Cronaca / Giudiziaria

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Diversi sono i capi d'accusa che pendono sulle loro teste

Tangenti per case vacanze: 4 arresti a Milano

Spunta anche una cena pagata coi soldi dei contribuenti

Tangenti per case vacanze: 4 arresti a Milano
08/10/2012, 18:33

MILANO- La politica sta scoraggiando gli italiani sempre più nei confronti di coloro che dovrebbero amministrare per il bene comune e che i fatti di cronaca invece li presentano per quello che sono, ultimo solo in ordine di tempo lo scandalo legato a Fiorito detto Er Batman.

Adesso la storia si sposta in un’altra regione ma i capi di imputazione sono quasi gli stessi: Patrizio Mercadante  funzionario del Comune di Milano è infatti stato arrestato insieme ad altre tre persone con l’accusa a vario titolo di:  truffa, corruzione e turbativa d'asta. In manette Dario Zambelli, titolare di due società di viaggi ed ai domiciliari Giulia Pezzoli, collaboratrice di Mercadante. Arrestato anche l’avvocato Antonio Picheca, segretario generale dell'Istituto dei Ciechi di Milano e commissario straordinario della 'Fondazione Pini' accusato di corruzione, falso e truffa ai danni dello Stato.

L’inchiesta, coordinata dai pm Pradella e Siciliano e dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, è su presunte irregolarità nei finanziamenti concessi da Palazzo Marino, all'epoca della giunta Moratti, per case vacanze per i bambini.

Il periodo in cui si sono svolti i fatti contestati Mercadante ricopriva incarichi nel Settore Famiglia e Politiche sociali del Comune e secondo l’accusa avrebbe elargito soldi pubblici per circa sei milioni di euro. Gli accertanti ancora in atto da parte della Guardia di Finanza avrebbero scoperto che il funzionario avrebbe ricevuto tangenti per oltre centomila euro.

Quest'ultima contestazione riguarda il suo ruolo di commissario nella fondazione Pini e un finanziamento da 50mila euro ottenuto nel 2011 relativo al "progetto 'uno sguardo sulla città'", un concorso di disegno per gli studenti dei licei milanesi.

Anche in questa inchiesta non manca la cena pagata con i soldi dei contribuenti in questo caso del valore di 13mila euro. Si tratta di un finanziamento erogato dal Comune di Milano per un progetto artistico, con un conto di 13mila euro. "La cena in oggetto - scrive il gip di Milano, Maria Vicidomini - fu particolarmente raffinata e costosa (...) organizzata per consolidare una rete di rapporti con diverse personalità del mondo imprenditoriale e pubblico milanese, nonché con alcuni alti magistrati del circondario".

 

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di Simona Buonaura
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