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Milano. In manette Prosperini e Lagostena di "Odeon Tv"

Tangenti per gli spot: arrestati assessore ed editore


Tangenti per gli spot: arrestati assessore ed editore
17/12/2009, 11:12

MILANO - E’ stata definita la “Tangentopoli lariana”. Tutto parte da una tangente di circa 230 mila euro versata su conti correnti elvetici intestati a società fiduciarie riconducibili all'assessore Pier Gianni Prosperini.
Un’indagine che si è diffusa a macchia d’olio e che ha portato in carcere, insieme al politico del Pdl, Raimondo Lagostena Bassi, patron del gruppo Profit e titolare dei marchi “Odeon Tv” e “Telereporter”; Massimo Saini, consulente della comunicazione, indicato dagli investigatori come l’intermediario. Al centro dell’inchiesta della Guardia di Finanza l’assegnazione dell'appalto di servizi per la promozione turistica del territorio lombardo. Un business pari a 7,5 milioni di euro. Le accuse a vario titolo sono di turbativa d’asta,truffa aggravata ai danni di un ente pubblico e corruzione. La vicenda riguarderebbe la pubblicità assegnata ad “Odeon” e iniziative alla fiera “Bit” di Milano. Gli spot sono stati pagati e fatturati dalla Regione ma non sarebbero mai andati in onda. Nell’ordinanza risulta che prima della gara del maggio di due anni fa, ci sarebbero delle intercettazioni telefoniche che coinvolgono gli indagati, i quali si mettevano d’accordo per “pilotare” l’appalto. Una chicca: l’assessore Prosperini mentre era in collegamento con l’emittente “Antenna 3”, poco prima di essere arrestato, aveva davanti a sé i finanzieri che gli stavano perquisendo l’ufficio.

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di Redazione
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