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L’uomo si faceva pagare fino a 2.500 euro

Tangenti per scalare liste d’attesa: in manette un primario


Tangenti per scalare liste d’attesa: in manette un primario
20/12/2011, 11:12

BELLUNO – Scattano le manette per il primario di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Pieve di Cadore (Belluno). L’uomo chiedeva tangenti ai pazienti per far saltare le liste d’attesa della procreazione assistita: dovrà ora rispondere di concussione aggravata e continuata e di interruzione di pubblico servizio. Il primario, ora ai domiciliari, facendo leva sulla paura degli aspiranti mamma e papà di perdere l’ultima occasione per coronare il sogno di avere un figlio, induceva le coppie a pagare sino a 2.500 euro per ogni tentativo di procreazione medicalmente assistita, riducendo, in cambio, a pochi mesi una lista d’attesa pubblica normalmente pari a due anni.
Sono sei le coppie che hanno confermato ai finanzieri di aver accettato di pagare, ma molte altre sono quelle che devono ancora rendere testimonianza. Si tratta di coppie molto variegate, spesso reduci da gravidanze naturali concluse male, e composte da avvocati, maestre, operai, casalinghe, gelatai, dipendenti pubblici e broker: tutti accomunati dalla paura che denunciando il medico avrebbero perso l’ultima chance di diventare mamma e papà. In un caso specifico gli investigatori del nucleo di polizia tributaria di Belluno hanno anche filmato il passaggio di denaro tra una donna friulana (accompagnata nell’occasione dalla madre) ed il medico all’interno del bar presso la stazione di San Donà Piave (Ve), dove lo stesso si è fatto consegnare 2.000 euro pretesi rigorosamente in contanti.

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di Antonio Formisano
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