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Tangenziale Napoli, il partito dei 100 continua la battaglia


Tangenziale Napoli, il partito dei 100 continua la battaglia
20/02/2009, 13:02

“Seppure limitati ad un periodo breve, vale a dire alla sola prima settimana di entrata in funzione del sistema di tutor sulla Tangenziale di Napoli, i primi dati, una volta confermati,  confortano la tesi di quanti chiedono di aumentare il limite di velocità massima portandola da 80 a 100 km/h – afferma Gennaro Capodanno, fondatore dell’apposito gruppo presente su Facebook, che si batte per tale incremento e che conta a tutt’oggi quasi 21mila adesioni  ( http://www.facebook.com/group.php?gid=49152089181) -. Innanzitutto il numero di infrazioni, pari a 1.300, che rappresenterebbero, rispetto al numero di transiti dichiarato di 1.800.000, una percentuale bassissima, poco più dello 0,7 per mille, la qual cosa potrebbe peraltro incrementare anche il contenzioso che già si preannuncia da parte degli interessati . Questo dato testimonia, tra l’altro, il forte senso di disciplina degli automobilisti napoletani  “.
 “Il secondo dato che emerge, è che rispetto ai passaggi che avvenivano prima dell’entrata in funzione del sistema, si registrerebbero in una settimana circa 3000mila passaggi in meno, pari a circa il 15% degli utenti potenziali, una perdita di tutto rispetto, non solo sul piano economico, per la società, ma anche per le conseguenti ripercussioni sulla viabilità ordinaria – prosegue Capodanno -. Peraltro anche dai numerosi interventi degli iscritti al gruppo si evince che molti stanno utilizzando percorsi alternativi, dal momento che sembra caduta una delle principali utilità dell’importante arteria urbana, specialmente nelle ore di minor traffico, vale a dire quella d’impegnare per i trasferimenti un minor tempo, visto che il limite di velocità comporta che per percorre l’intera tratta di 21 km occorrono circa 16 minuti. Sottolineando anche il dato che così facendo si risparmia anche di pagare il pedaggio, attualmente fissato in 70 centesimi di euro per i veicoli a due assi”
 “Un'altra delle ragioni che sembrano determinare questa sorta di disaffezione è anche da porre in relazione, stando agli interventi, ad una forma di stress – rileva Capodanno -, specialmente nelle ore di minor traffico, che comportano una costante attenzione degli occhi delle persone al tachimetro per la preoccupazione di superare gli 80 km/h e d’incorrere nelle relative sanzioni, distraendo, peraltro, in tal modo lo sguardo dalla carreggiata “.
 “Ribadisco – conclude Capodanno – che qui non si sta contestando di per sé l’installazione di un sistema volto a garantire la sicurezza degli automobilisti – prosegue Capodanno -, ma il fatto che si ritenga, senza esplicitare le ragioni a sostegno, che il limite di velocità per garantire tale sicurezza sulla Tangenziale di Napoli debba essere di 80 km/h, inferiore, quindi, anche ai 90 km/h, così come indicati per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali dall’art. 142 del vigente codice della strada “.
 “ Si chiede semplicemente di tarare diversamente i tutor – conclude Capodanno – portando il limite di velocità da 80 a 100 km/h. Il tutto potrebbe essere fatto anche in fase sperimentale verificando, poi, nei fatti se tale aumento comporta benefici per tutti senza incidere sui problemi prioritari della sicurezza”.

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di Redazione
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