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Tappa salernitana del Corecom, confronto sullo sviluppo del settore


Tappa salernitana del Corecom, confronto sullo sviluppo del settore
19/05/2009, 14:05

Un incontro per discutere le problematiche del settore delle comunicazioni in provincia di Salerno. E' stato questo l'obiettivo della visita di oggi nel capoluogo del Comitato regionale per le comunicazioni. All'incontro con gli operatori del settore - svoltosi nel salone delle conferenze di Confindustria - oltre al presidente di Confindustria Salerno, Agostino Gallozzi, hanno preso parte il presidente del Consiglio regionale, Sandra Lonardo, il presidente del Corecom, Gianni Festa, il suo vice Enzo Todaro, i componenti del comitato, oltre ai consiglieri regionali della provincia di Salerno. "E' un incontro per farsi conoscere sul territorio - ha detto la Lonardo - ma soprattutto per recepire le richieste degli operatori del settore radiotelevisivo in vista, in particolare, del passaggio al digitale terreste". Il presidente Lonardo ha poi sottolineato l'importanza di una legge per l'editoria. "E' una legge attesa da anni dall'intero territorio". Sulla stessa lunghezza d'onda Gianni Festa. "Nella giungla che caratterizza la Campania - ha detto Festa - c'è bisogno assoluto di una legge che il Corecom si impegna a sostenere affinché giunga al più preso in Consiglio regionale." Sul digitale terrestre, che a fine anno vedrà l'attuazione in Campania, le preoccupazioni espresse dai vertici del Corecom oggi a Salerno, riguardano soprattutto eventuali infiltrazioni della camorra. "Ci vorranno molti soldi - ha detto il presidente Lonardo - per convertire l'analogico al digitale. Un'occasione per le organizzazioni criminali per riciclare denaro sporco. Noi - ha assicurato - vigileremo e cercheremo di fare tutto il possibile affiché fenomeni del genere non si verifichino. E faccio un ulteriore appello alle forze dell'ordine che, in merito, già stanno ottenendo ottimi risultati". Festa, rifacendosi all'appello di qualche settimana fa del Capo dello Stato (quando vi è un periodo di crisi, le attività criminali trovano terreno fertile per inserirsi), ha posto l'accento sulle contromisure da attuare in vista della trasformazione dall'analogico al digitale. "Credo che la moltiplicazione delle reti da una a cinque - ha detto - possa essere una grande occasione per chi deve riciclare denaro sporco. Per questo motivo stiamo cercando di trovare delle soluzioni affiché tutto ciò nion avvenga. Al vaglio del comitato ci sono proposte che potrebbero consentire la gestione di alcuni canali radio e televisivi alla Regione stessa, Consiglio o Giunta, oppure ad un consorzio di Comuni, in grado di gestire canali di informazione turistica o di approfondimento culturale." Il Corecom ha istituito due tavoli di consultazione per quanto riguarda il digitale terrestre e la nuova legge di sistema a favore dell'editoria in Campania.

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di Redazione
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