Cronaca / Sangue

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Ciro Arcone, 54 anni, era ricercato per concorso in omicidio

Tappezziere ucciso: si costituisce il padre dell’omicida



Tappezziere ucciso: si costituisce il padre dell’omicida
28/08/2010, 12:08

POZZUOLI – Si è costituito intorno alle 20.00 di ieri sera Ciro Arcone, 54 anni, ricercato dalla notte precedente per omicidio volontario. L’uomo, che si è spontaneamente presentato presso il commissariato di polizia di Pozzuoli dichiarando la sua estraneità ai fatti, è stato condotto presso gli uffici della compagnia dei carabinieri di Pozzuoli, che si stanno occupando delle indagini sull’omicidio di Gerardo Orsetti, il tappezziere ucciso nel corso di uno scontro tra famiglie nel campo container di Pozzuoli, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa.

L’episodio risale alla notte tra il 26 ed il 27 agosto. Orsetti, insieme ad alcuni familiari, si era recato nel campo container per un chiarimento con la famiglia Arcone. Poco dopo, intorno alla mezzanotte, Mario Arcone, 24 anni, lo ha colpito con un coltello al torace. L’uomo è morto circa un’ora dopo, all’ospedale Santa Maria delle Grazie (La Schiana) di Pozzuoli. Arcone è stato arrestato poco dopo, rintracciato dai carabinieri nella sua abitazione, a pochi metri dal luogo dal delitto. Il padre invece, ritenuto dagli inquirenti colpevole di omicidio volontario in concorso e destinatario di un fermo disposto dal pm, era riuscito a far perdere le proprie tracce. Ciro Arcone è stato successivamente accompagnato presso il carcere di Poggioreale.

Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, alla base dell’omicidio ci sarebbero dei vecchi rancori mai sopiti. Nel 2008 Procolo Pagliuca, affiliato all’omonimo clan camorristico di Pozzuoli, si era presentato nella tappezzeria di Orsetti e aveva fatto una richiesta di pizzo. Il commerciante si era rifiutato, denunciando tutto ai carabinieri e permettendo, oltre all’arresto di Pagliuca, di scoperchiare un vasto giro di racket. Dopo quell’episodio i momenti di tensione tra le due famiglie non erano mancati. Come quando Mario Arcone aggredì Orsetti spaccandogli una bottiglia sulla testa, circostanza che gli costò un anno di galera. Giovedì pomeriggio il ragazzo aveva insultato e schiaffeggiato il figlio del tappezziere, accusandolo di aver causato l’arresto del parente; circostanza smentita dai carabinieri oltre che dalla logica (all’epoca dei fatti il ragazzo era appena quindicenne). Dopo quell’ennesimo episodio, Orsetti aveva deciso di andare a chiedere un chiarimento.

Le due famiglie sicuramente si conoscevano, ma questo non ha impedito i dissidi e il tragico epilogo. La moglie di Gerardo Orsetti, infatti, è cucina di Ciro Arcone (il padre dell’omicida, arrestato ieri sera) e di Partorina Arcone, madre di Procolo Pagliuca e moglie di Salvatore Pagliuca, braccio destro del clan Longobardi-Beneduce, destinataria di ordinanza eseguita il 24 giugno insieme al marito col quale è ritenuta protagonista dell’alleanza col clan Sarno.

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di Nico Falco
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