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Taranto, Archinà agli arresti domiciliari


Taranto, Archinà agli arresti domiciliari
18/05/2013, 13:02

 Conceso il regime di arresti domiciliari per motivi di salute a Girolamo Archiná, l'ex responsabile delle pubbliche relazioni dell'Ilva finito in carcere, nell'ambito dell'inchiesta "Ambiente Svenduto", con le accuse di concorso in concussione, accogliendo la richiesta di scarcerazione degli avvocati Gianluca Pierotti e Giandomenico Caiazza. Archiná è accusato di aver pilotato le azioni dell'ex presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido, dell'ex assessore provinciale all'ambiente Michele Conserva e dell'ex segretario Vincenzo Specchia, affinché facessero pressioni sui dirigenti all'ambiente (Romandini e Morrone) per assecondare le richieste dell'Ilva. Archiná era finito in carcere già nel novembre del 2012 per associazione per delinquere e disastro ambientale insieme ai vertici del siderurgico. Dopo cinque mesi di carcere il tribunale del Riesame ha stabilito l'incompatibilità col carcere per motivi di salute.

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di Fabio Iacolare
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