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Nell’agguato uccisi la madre, il fratellino ed il compagno

Taranto, parla il bimbo sopravvissuto alla strage: “In auto mi sono finto morto”


Taranto, parla il bimbo sopravvissuto alla strage: “In auto mi sono finto morto”
19/03/2014, 19:51

"Ho fatto finta di essere morto". Parla così il bambino di 6 anni sopravvissuto alla strage di mafia a Taranto. Il piccolo racconta alla zia come è riuscito – insieme al fratello di 7 anni - a sfuggire ai killer che avevano già ammazzato la mamma, Carla Maria Fornari, 30 anni, il compagno di lei, Cosimo Orlando di 43 anni ed il suo fratellino di soli due anni e mezzo. La tragedia è avvenuta alla periferia di Palagiano. L'uomo, detenuto in semilibertà, potrebbe essere stato punito per uno sgarro.

Il piccolo – ai parenti e ai soccorritori – ha detto che lui ed il fratello maggiore pensava che la mamma fosse svenuta. Ora sono sotto shock e chiedono continuamente di Domenico, il fratello più piccolo che era in braccio alla mamma, vero obiettivo dei sicari. La donna ed il compagno sono stati uccisi da 13 colpi di arma da fuoco.

Ancora incerte le cause del triplice omicidio. Secondo prime ipotesi al vaglio degli inquirenti potrebbe trattarsi di una vendetta nel confronti di Orlando che stava ancora scontando una condanna per un duplice omicidio del 1998. Oppure di una punizione decisa dal clan rivale per aver tentato di riprendere il controllo dei traffici di droga approfittando della semilibertà concessagli da alcuni mesi. Non è esclusa l’ipotesi che l’obiettivo dei sicari in realtà era la donna. Grazie alla sua testimonianza, infatti, gli assassini di suo marito Domenico Petruzzelli, sono stati condannati in primo grado all'ergastolo. 

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di Erika Noschese
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