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In mare una chiazza nera di 800 mq

Taranto: Riversate in mare 15 tonnellate di carburante

Ancora alcuni giorni per la completa bonifica

Taranto: Riversate in mare 15 tonnellate di carburante
12/04/2012, 21:04

TARANTO - Sono molte le tonnellate di carburante che si sono riversate nel mar Grande a Tranto, vicino al porto, dopo l’incidente che ha colpito ne corso della notte un mercantile.
Le tonnellate che si sono riversate sono tra 10 e 15 e  ad evidenziarle una chiazza di circa 800 metri quadrati che si è formata nel mare in corrispondenza del terzo sporgente.
L’imbarcazione in questione è un mercantile battente bandiera panamense, la East Castle, una portacontainer  di 133 metri e 8.000 tonnellate di tonnellaggio e oltre 11.700 di portata lorda. Era salpata dal porto di La Spezia venerdì scorso arrivando domenica nel porto pugliese.  Al momento del perdita del carburante la nave era nei pressi dei pontili dell'Ilva per imbarcare dei prodotti finiti.
Inizialmente si riteneva che la causa dell’incidente fosse una falla a bordo ma adesso che si inizia a fare chiarezza su alcune dinamiche si ritiene che si sia trattato di un errore umano. L’allarme, alla Capitaneria di porto, è stato  dato giovedì mattina dall’equipaggio di un’altra unità navale che si trovava ormeggiata nei pressi dello scafo.  Dopo di che, i mezzi della Capitaneria di porto, con il supporto della società Ecotaras, hanno circoscritto la zona interessata dallo sversamento è hanno dato subito il via alle operazioni di bonifica. Dopo dure ore di lavoro, sono state già recuperate 8 tonnellate.
Secondo gli ambientalisti locali, potrebbero  volerci ancora diversi giorni per completare le operazioni di bonifica mentre secondo il comandante in seconda Francesco Russo, ha riferito l’agenzia Radiocor, “il recupero completo è atteso entro le prossime 24 ore. Gli accertamenti sono ancora in corso per attribuire le responsabilità, ma la ricognizione subacquea non ha riscontrato falle”.
Inoltre, da quanto si evince da una nota del comando generale del corpo della Capitaneria, lo sversamento in mare di carburante, sarebbe avvenuto “durante l'attività di svuotamento in mare delle casse di zavorra, contenenti acqua”, oppure “durante le operazioni di trasferimento del gasolio”.
Affermazioni che avvalorano l’ipotesi che l'incidente potrebbe essere stato prodotto da un errore di manovra nell'apertura delle valvole tra i serbatoi di zavorra e quelli di greggio.

 

 

 

 

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di Alessia Tritone
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