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La Corte dei Conti: rincaro illegittimo

Tarsu, placet di Cesaro all'aumento


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Tarsu, placet di Cesaro all'aumento
07/12/2010, 11:12

NAPOLI - Senza ulteriori fondi, non è possibile procedere con lo  smaltimento. Quindi è necessario aumentare la Tarsu. Non fa una piega il ragionamento di Luigi Cesaro, presidente della Provincia, che porterà un rincaro del 10% sulla tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Un provvedimento che ha il sapore di una sfida, dopo la decisione della Corte dei Conti, che ha bollato come illegittimo lo stesso aumento, in quanto arrivato dopo l'approvazione del bilancio di previsione degli enti locali (30 giugno).
E ha il sapore di una beffa, visto che in Campania si paga la Tarsu più alta d'Italia e le strade sono invase dei rifiuti. L'ultimo aumento risale all'aprile 2009, quando la tassa era ancora di competenza del Comune: dal 40% al 60% per tutte le utenze.
Il presidente della Provincia, per aumentare l'aggravio del 10% (ovvero aggiungere l'Iva), ha applicato la legge 129 del 2008, che deroga l'articolo 1 della legge 296 del 2006 e stabilisce che l'aumento della Tarsu poteva essere deciso anche dopo il 30 maggio 2008. Di diverso avviso, però, la Corte dei Conti: la deroga, non essendo stata rinnovata, è da ritenersi valida soltanto per l'anno 2008.

Già nell'aria una pioggia di ricorsi, visto che lo stop agli aumenti potrebbe far risparmiare 50 euro a tutte le famiglie. I sindaci dei Comuni della Provincia, ad ogni modo, non potranno chiedere l'aumento direttamente ai residenti,ma dovranno rivolgersi all'ente guidato da Cesaro.

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di Nico Falco
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