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I commercianti temono il pizzo di Natale

Task Force a Castellamare per le strade dello shopping


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Task Force a Castellamare per le strade dello shopping
17/11/2009, 11:11

CASTELLAMMARE DI STABIA - In stato d’allerta la città di C/Mare di Stabia. È allarme criminalità. Questi giorni, infatti, di metà novembre siglano ufficialmente l’apertura del consueto periodo natalizio. E si sa, il Natale è il tempo dei doni, quelli spontanei che si scambiano gli uomini dabbene, e quelli, invece, imposti o meglio estorti con ignobili minacce alla comunità civile, da uomini cosiddetti d’onore il cui onore è rosso come il sangue delle loro vittime. Così se è vero ciò di cui parlava Benedetto Croce flussi e riflussi storici, anche quest’anno a Castellamare la storia si ripete e torna a profilarsi in questo periodo l’ombra del racket, o per meglio dire del regalo di Natale  come definito dai delinquenti. Attenzione massima, dunque, da parte delle Forze dell’Ordine che nei prossimi giorni sorveglieranno e presidieranno interamente le strade ed i quartieri dello shopping. Dagli accertamenti degli inquirenti è emerso che il regalo consisterebbe in una tassa di 300 euro che ogni commerciante dovrebbe versare nella tiara della mala organizzata pena il rischio di vedersi distrutta la propria attività o il proprio negozio. A ciò si aggiunge una descrizione alquanto dettagliata del pentito Raffaele Polito, il quale non si è riservato di raccontare tutte le volte che nei ferventi giorni natalizi avrebbe accompagnato l’amico Antonio Lucchese a riscuotere in tutti i negozi di maggiore interesse della mala il vergognoso pizzo. Nei verbali di deposizione contenuti anche altri nomi unitamente a quello degli esercizi commerciali di maggiore interesse del clan d’Alessandro vale a dire tutti quelli situati nell’area del centro cittadino da via Roma al Corso Vittorio Emanuele fino a via Gasperi.

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di Salvatore Perillo
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