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Equitalia denuncia 1,8 mln di euro di tributi non versati

Tasse non pagate, chiesto fallimento pastificio Russo


Tasse non pagate, chiesto fallimento pastificio Russo
10/11/2009, 20:11

NAPOLI - Equitalia ha chiesto al Tribunale di Nola il fallimento del Pastificio Russo di Pomigliano d'Arco (Napoli) per non aver riscosso circa 1,8 milioni di euro di tributi dovuti e non versati dall'imprenditore. "La decisione, attesa con sgomento dai 70 lavoratori del pastificio - confermano Nicola Ricci e Giovanni Attanasio di Cgil e Cisl di categoria - sarà presa il 18 novembre prossimo, data in cui il giudice del Tribunale di Nola emetterà il verdetto". Dopo il sequestro da parte dei Nas e gli sforzi dei lavoratori che, in autogestione, stavano eseguendo i lavori imposti dalle autorità, la notizia ha destato sconcerto tra i dipendenti della fabbrica. "I lavoratori - continua Nicola Ricci - che erano in assemblea permanente da giorni per non aver riscosso già tre mensilità, questa mattina hanno revocato lo stato di agitazione e unitamente alle organizzazioni sindacali hanno incontrato le autorità politiche della città per capire quale scenario possibile si potrebbe aprire, oltre quello sindacale, nell'eventualità che la decisione del fallimento dovesse veramente arrivare". "La proprietà - secondo quanto riferiscono i sindacati - ha confermato, che già da giorni il pool dei propri avvocati ha messo in campo tutto il possibile per arrivare ad un concordato per scongiurare il fallimento. Questo, però, non servirà ad assicurare il futuro dell'opificio e dei lavoratori". Il pastificio, nato nel dopo guerra da una costola della Russo di Cicciano, era prima del blocco dei Nas, un marchio in ripresa sui mercati regionali e esteri, e nel recente passato rappresentava con circa 400mila quintali di prodotto una realtà commerciale forte. "Oggi a quelle sofferenza finanziarie dell'imprenditore si aggiunge la irresponsabilità di Equitalia - concludono Ricci e Attanasio - che, pur di perseguire l'obiettivo non `riflette' sulle conseguenze delle famiglie degli operai di una città in ginocchio per la vicenda Fiat e dell'indotto. E' quasi un colpo mortale all'intero comparto produttivo della zona".

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di Redazione
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