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Le proteste potrebbero continuare nei prossimi giorni

Tassisti bloccano le città per protesta contro norme pro-Uber


Tassisti bloccano le città per protesta contro norme pro-Uber
16/02/2017, 17:01

ROMA - La decisione del Parlamento di inserire nel decreto Milleproroghe una norma che sospende fino alla fine del 2017 le norme sulla differenziazione tra il servizio di taxi e il servizio di noleggio auto (norma che blocca l'attività di Uber e di Ncc, considerati dai tassisti dei concorrenti sleali) ha scatenato la rabbia dei tassisti che hanno bloccato il traffico a Roma, Torino e Milano. 

I tassisti hanno manifestato a Roma con un presidio di un migliaio di taxi in Corso Rinascimento, mentre a Torino si svolge da ieri un sit-in davanti al Comune (e la sindaca Chiara Appendino non ha perso l'occasione di dire ai tassisti "Siamo con voi", ma senza prendere alcun provvedimento a loro favore nei suoi 8 mesi di governo della città). E nei prossimi giorni le manigfestazioni potrebbero intensificarsi: c'è chi parla di bloccare la città andando a 10 Km/h, e chi propone iniziative ancora più dure. Mentre il Garante per gli scioperi apre un fascicolo su questi scioperi e il Codacons annuncia che depositerà un esposto contro i manifestanti. 

In realtà questa è una di quelle situazioni dove è difficile distribuire le responsabilità. Perchè è giusto da un lato che i taxi non vogliano concorrenza, per evitare di ridurre i loro margini di guadagno. Ma dall'altra parte, perchè il consumatore deve essere costretto ad aspettare spesso molto tempo per avere un taxi? E poi perchè la categoria, che tanto si batte per queste cose, non si batte per cacciare i loro colleghi disonesti, che cercano di truffare turisti e stranieri facendosi pagare cifre esorbitanti per brevi viaggi? 

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di Antonio Rispoli
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