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I sindaci: "Cessi ogni atto di violenza".

Tav, attentato in cantiere della Val Susa


Tav, attentato in cantiere della Val Susa
12/09/2013, 11:30

TORINO - Nuovo attentato in Val Susa. La scorsa notte infatti è sta colpita una delle ditte che lavorano al cantiere della Torino-Lione. La ditta in questione è l'Italcoge di Susa, nella cui cava è stato dato alle fiamme un cassone contente materiale plastico. I malintenzionati hanno anche tentato di incendiare le gomme di una pala meccanica e sulla parte anteriore del mezzo hanno aggiunto la scitta "No Tav". Davanti alla stessa pala sono stati trovati bossoli e lacrimogeni e proseguono le indagini dei carabinieri. Intanto, a causa dei numerosi episodi veriticatisi negli ultimi mesi, i sindaci e gli amministratori della Val Susa hanno sottoscritto un appello affinchè nella valle cessi "ogni atto di violenza" in relazione alla linea ad alta velocità Torino-Lione. Gli amministratori chiedono inoltre al Governo di riaprire "un confronto tecnico e istituzionale anche con gli Enti che hanno espresso critiche all'opera". La Comunità Montana ha diffuso una nota sottoscritta dal presidente della comunità montana, Sandro Piano (da sempre contrario alla Tav) e da 22 sindaci: "Gli amministratori della Valle di Susa - si legge nella nota - condannano ogni atto di violenza, intimidazione e vandalismo. Rivolgono un appello affinché questi atti non si ripetano più e affinché la protesta contro la costruzione di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità si svolga nei limiti e nelle forme consentite dalla legge. Chiedono che sia data un'informazione corretta su queste vicende e al Governo di riaprire, con urgenza, un confronto tecnico e istituzionale anche con gli Enti locali che hanno espresso critiche all'opera".

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di Armando Brianese
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