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“Basta con le intimidazioni No Tav”

Tav, attentato incendiario in azienda Val Susa


Tav, attentato incendiario in azienda Val Susa
02/10/2013, 18:43

Ancora un attentato da parte degli attivisti No Tav. questa volta, a finire nel loro mirino un cortile dell’azienda Geomont, di Bussoleno, che lavora al cantiere Tav di Chiomonte. L’incendio è scoppiato a causa di un escavatore dato alle fiamme. A lanciare l’allarme la moglie del titolare. Quest’attentato incendiario è il 15esimo episodio di violenza, dall’inizio del mese di luglio, in Val di Susa, promosso dagli attivisti No Tav.
"Basta con le intimidazioni No Tav in Val Susa", ha scritto sul suo profilo Twitter il senatore del Pd Stefano Esposito, da sempre a favore della linea ferroviaria che collegherà Torino e Lione.
Lo scorso 31 agosto, due compressori ed una macchina, utilizzata abitualmente per trivellare nell'ambito dei lavori della Tav, appartenenti all’azienda Geomont, sono stati dati alle fiamme ma l’attentato non è mai stato rivendicato.
A Torino, con l'interrogatorio del comandante dei carabinieri della compagnia di Susa, Stefano Mazzanti, è cominciato il processo legato alla costruzione della cosiddetta baita Clarea, presidio simbolo del movimento No Tav, oggi inglobata all'interno del cantiere del tunnel geognostico. Tra gli imputati anche Alberto Perino, leader storico del movimento che si oppone alla Torino-Lione, unico presente in aula, e Beppe Grillo, leader del M5S che prese parte ad alcune dimostrazioni. In questo dibattimento, la Procura contesta il reato di violazione di sigilli: la baita, formalmente abusiva, nel 2010 venne messa sotto sequestro, ma i No Tav la rioccuparono e la tennero fino al febbraio del 2012, quando fu estesa l'area del cantiere.

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di Erika Noschese
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