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Tav: CasaPound Italia, un paradosso gli ecologisti che contro le trivelle danno fuoco a querce


Tav: CasaPound Italia, un paradosso gli ecologisti che contro le trivelle danno fuoco a querce
23/01/2010, 13:01

Le trivelle forse faranno dei danni, ma anche chi i danni li contesta non sembra avere così a cuore l'ambiente della Val di Susa se si mette a massacrare alberi e ad appiccare falò dai fumi velenosi''. Lo afferma in una nota CasaPound Italia, in riferimento a un articolo apparso oggi su 'Liberazione', in cui si legge che i NoTav della Val di Susa, per protesta contro le trivellazioni, ''a soli cento metri dal cantiere hanno abbattutto delle querce e dopo averle cosparse di benzina hanno acceso un gigantesco falò'', con fiamme che ''al culmine della loro potenza raggiungevano i 20 metri d'altezza ed erano visibili da tutta la valle''.

''Se quanto riportato dal quotidiano corrisponde al vero, siamo al paradosso di presunti ecologisti che, per difendere l'ambiente, non esitano ad abbattere e incendiare delle querce secolari con un'enfasi, a leggere tra le righe dell'articolo, quasi da sabba. Se questi sono gli 'amici' delle valli Alpine immaginiamo cosa possano fare i nemici'', osserva Cpi, che ''denuncia fermamente la grave mancanza di rispetto verso il territorio dimostrata dai piromani NoTav, ed esprime profondo rammarico per la fine dei poveri alberi, la cui sola colpa è essere nati e cresciuti in un luogo in cui sembra si sia raggiunto, grazie all'apporto di tanti forestieri, un livello di demenza tale da lasciar sbigottiti''.

''L'augurio - conclude CasaPound Italia - è che la natura si prenda una rivincita contro questi nuovi barbari, che peggio di Attila rovinano tutto ciò su cui poggiano i piedi. In tal modo la Valle e tutti i valligiani potranno tornare presto a quella vita, in perfetto equilibrio con la natura, che ad oggi non gli appartiene più'

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di Redazione
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