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Ieri stop ai conferimenti: ferito un dimostrante. E' caos

Taverna del Re, sale la tensione: picchiati autisti Asìa


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Taverna del Re, sale la tensione: picchiati autisti Asìa
02/11/2010, 07:11

GIUGLIANO (NAPOLI) - Incolonnati da ore a pochi chilometri dalla discarica, nell’area dove viene effettuata la pesa dei rifiuti, gli autisti dell’Asìa aspettano solo il via per continuare a sversare. Sono tesi, hanno i nervi segati dall’attesa e da una notte passata in bianco a rimuovere le oltre duemila tonnellate di rifiuti ancora ammassate per le strade di Napoli. L’ok dalla Prefettura però non arriva:  i compattatori per oggi non sversano, e i manifestanti di Giugliano possono considerarla una prima vittoria in quella che si annuncia una lunga guerra.
Qui Taverna del Re, ore sedici di lunedì: la notizia che i camion non sverseranno più si diffonde tra i manifestanti. Una ventina di compattatori, intorno alle dieci, sono riusciti a passare tra la folla inferocita. Troppo rischioso però proseguire con i conferimenti. “Gli autisti della Asìa si rifiutano di passare da qui” spiegano alcuni ufficiali dei carabinieri. Pare infatti che gli operatori siano stati minacciati da alcuni gruppi di dimostranti che nelle ultime ore si sono aggregati alle decine di cittadini del sit in pacifico. La conferma arriva poi nella prima serata: due autisti sono stati aggrediti e picchiati a Giugliano, lungo via Santa Maria a Cubito, nei pressi del mercato ortofrutticolo generale dove i camion si fermano prima di entrare a Cava Giuliani per la cosiddetta “pesa”.
Il numero di uomini e donne che in queste ore si danno appuntamento davanti alla discarica del Giuglianese cresce. È la tensione a richiamare la popolazione, così come accaduto a Terzigno nei giorni più cruenti dello scontro tra forze dell’ordine e riottosi. È la notizia del ferimento di un loro concittadino, Mimmo, colpito in pieno volto da un agente in assetto antisommossa, a far da collante tra popolazione e lotta. “Gli ha spaccato il naso – racconta Salvatore Micillo del Movimento Cinque Stelle mentre mostra le foto dell’uomo a terra ricoperto di sangue – Stava semplicemente passeggiando davanti ai camion quando è stato aggredito. Mimmo è una persona pacifica, come i tanti che stanno manifestando qui in questi giorni. Noi, nonostante tutto, non abbiamo intenzione di mollare fino a quando non ci diranno a chiare lettere che questo piano è un autentico fallimento”.
La mattinata di Ognissanti è scandita dall’inno nazionale che in molti intonano quando i blindati delle forze dell’ordine cercano di farsi spazio nel cordone. C’è chi piange e si dispera, mentre il vento di scirocco accarezza un tricolore portato lì da qualcuno. Qui nessuno ha in mente di bruciare la bandiera: a Giugliano i cittadini si sentono ancora italiani, nonostante i diritti calpestati dallo Stato. Non capiscono perché si debba infierire su un territorio già ammalato e con un’altissima incidenza di malattie oncologiche, portando altre 10 mila tonnellate di rifiuti, come stabilito dal presidente della Provincia Luigi Cesaro.
Sul fronte pacifico dove si radunano i giuglianesi arrivano anche le Mamme Vulcaniche di Terzigno e Boscoreale, in segno di solidarietà per una lotta legittima. Anche il Comune di Giugliano, dopo l’assordante silenzio dei primi giorni, invita le forze dell’ordine a mantenere la calma, annunciando inoltre che per mercoledì potrebbero chiudere le scuole a causa delle più di mille tonnellate presenti per le strade. “Noi della loro solidarietà non sappiamo cosa farcene – ribadisce la pasionaria Lucia De Ciccovogliamo il sindaco qui a manifestare con noi”. Ma Pianese, spiegano alcuni manifestanti, finora è stato impossibilitato da altro genere di impegni: pare che il primo cittadino fosse impegnato in Romania, invitato ad uno sposalizio…  
L’intervento dell’amministrazione comunale è dunque tardivo. La protesta ormai degenera col passare delle ore. L’aspetto pacifico del dissenso viene macchiato da episodi che fanno temere un inasprimento delle forme di protesta: prima un blocco stradale sull’Asse mediano, poi lo spargimento di liquido infiammabile sul pavimento dell’atrio del palazzo municipale di Giugliano.
Tensione che dilaga, ma gli sversamenti non possono essere interrotti proprio ora. Taverna del Re infatti risulta decisiva per ripulire dalle tonnellate di spazzatura una Napoli che ancora soffoca, nonostante le promesse del Governo. Il conferimento riprenderà tra poche ore, tentando di accelerare le operazioni poiché negli altri impianti si procede col contagocce. Nello scorso fine settimana infatti nella discarica di Chiaiano sono state scaricate 450 tonnellate, negli Stir di Giugliano e Tufino solo 50. Il Governo non può permettersi di perdere questa scommessa. Ne vale la credibilità agli occhi dell’Europa e dell’elettorato dell’intero Paese. Le fiches di Bertolaso e Berlusconi sono dunque tutte puntate su Taverna del Re.

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di Davide Gambardella
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