Cronaca / Giudiziaria

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Riconosciuta responsabilità delle associazioni di categoria

Taxi, la Corte d’Appello conferma sanzioni per blocchi del 2006


Taxi, la Corte d’Appello conferma sanzioni per blocchi del 2006
26/06/2012, 19:06

ROMA - La Corte di Appello di Roma ha confermato le sanzioni per i blocchi effettuati dai taxi in varie città italiane nel luglio del 2006, mentre nelle Aule parlamentari venivano discussi interventi legislativi in tema di liberalizzazioni. Dunque è stato accolto il ricorso presentato dall'Autorità di garanzia sugli scioperi ed è stata riconosciuta la responsabilità delle associazioni di categoria anche rispetto ai singoli lavoratori autonomi, che pongono in essere astensioni dal lavoro improvvise e non autorizzate.
Nella sentenza si legge, in particolare, che laddove la Commissione di garanzia non potesse sanzionare tali associazioni, si troverebbe nell'impossibilità di garantire l'erogazione delle prestazioni indispensabili ogni qual volta i lavoratori autonomi scegliessero di astenersi dalla loro attività lavorativa. Il risultato sarebbe quello dell'impunità proprio per i casi più gravi di massimazione del danno per l'utenza.
Il giudice, ha affermato che il titolo che giustifica la responsabilità solidale delle associazioni o degli organismi rappresentativi della categoria, può essere rappresentato anche da un comportamento omissivo, che sia qualificato in termini di inadempimento di un obbligo giuridico di agire. Anche per le associazioni, dunque, esiste, per il giudice un preciso obbligo giuridico di impedire il fatto altrui, cioè di impedire l'attuazione di proteste illegittime da parte dei singoli tassisti, ossia dei soggetti appartenenti alla categoria rappresentata.

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di Rossella Marino
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