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Presentato il libro di Alessandro De Pascale

Telecamorra, ecco come i clan controllano la comunicazione


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Telecamorra, ecco come i clan controllano la comunicazione
04/06/2012, 15:06

NAPOLI - Soldi, clan e potere. Eccoli gli ingredienti principi di Telecamorra, il libro scritto dal giornalista Alessandro De Pascale. Il lavoro è frutto di una lunga inchiesta sul territorio, avviata nel 2008, che ha portato all’avvio di indagini e processi.
Con l’opera, l’autore ha messo nero su bianco come la criminalità organizzata sia andata da tempo all’assalto dell’etere campano, realizzando una vera e propria cricca delle telecomunicazioni.
Telecamorra racconta, infatti, di come la criminalità organizzata si muove nel mondo della comunicazione: dal boss iscritto alla Siae all’editore socio dei Casalesi, dall’agente neomelodico, parente del capoclan, al proprietario di una tv che offre un alibi falso al killer della camorra. E ancora frequenze rubate allo Stato, con un danno per la collettività stimato in 500 milioni di euro e rivendute con atti di compravendita falsi. Antenne usate come armi per minacciare, pubblicità sfruttata dalle cosche per giustificare il racket delle estorsioni. Funzionari ministeriali sotto processo per presunti favoritismi e forze dell’ordine indagate perché ritenute colluse con i malfattori. Piccole tv di quartiere diventate, in pochi ann,i grandi gruppi editoriali regionali, ora accusate di aver fatto il salto di qualità grazie alle rapine. In ballo, scrive De Pascale, ci sono contributi pubblici per 12 milioni di euro l’anno, centinaia di spot elettorali utilizzati per ottenere protezioni politiche, ma anche il controllo del settore dell’informazione e la gestione dei posti di lavoro dell’indotto a cui si aggiunge l’esercito di cantanti neomelodici e sedicenti maghi. Fortissimo è stato l’appoggio a De Pascale per la stesura del testo da parte di istituzioni, tecnici, che hanno effettuato i rilievi per dimostrare quanto è stato denunciato. Collaborazione c'è stata anche da parte dell' editore del circuito Julie Italia, Lucio Varriale, che ha denunciato la rete dell'illegalità nell'ambito della comunicazione. L’autore nel suo libro, infatti, non dimentica di sottolineare quanto sia stato fondamentale il supporto di questi soggetti per riuscire a raccontare quanto ora è oggetto di un’inchiesta avviata dalla magistratura.

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di Rossella Marino
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