Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Telecamorra: l’inchiesta del quotidiano Avvenire

Scarica l'allegato

Citate le denunce dell'avvocato Lucio Varriale

.

Telecamorra: l’inchiesta del quotidiano Avvenire
24/08/2012, 14:51

Telecamorra oggetto di un’inchiesta dell’Avvenire. Il quotidiano ha dedicato un’intera pagina alle ingerenze della criminalità organizzata nell’etere televisivo, già denunciate da anni dall’avvocato Lucio Varriale. L’articolo a firma di Nello Scavo evidenzia il danno subito tra il 14 e il 15 luglio di quest’anno da Telelibera, TeleTorre e JulieNews, per la distruzione di un ripetitore sul Monte Faito. Non il primo segnale di intimidazione ricevuto dal gruppo televisivo leader dell’informazione campana. Più volte Lucio Varriale, patron del network, ha denunciato l’intreccio tra ambienti malavitosi e frequenze televisive, alimentato spesso dai cantanti neomelodici, tra i maggiori responsabili del business in nero che ruota intorno ad alcuni palinsesti televisivi. Uno degli ultimi arresti è quello del 4 luglio, giorno in cui finisce in manette il cantante Tony Marciano, insieme ad altre 22 persone del clan Gionta, a conferma della rete di relazioni tra neomelodici e criminalità organizzata. Nell’inchiesta dell’Avvenire si parla di un giro in nero di affari “non inferiore ai due milioni di euro l’anno, con un’evasione fiscale di circa 80 milioni di euro”. Uno schiaffo per gli imprenditori che pagano le tasse. A cui si aggiungono le minacce a chi come l’avvocato Varriale, ha avuto il coraggio di denunciare e di non sottostare ai meccanismi malavitosi che ruotano intorno alle emittenti locali. Telecamorra, uno dei sistemi per chiedere il pizzo agli imprenditori televisivi, che improvvisamente si vedevano occupate abusivamente le proprie frequenze, è stato oggetto anche della disamina di un libro scritto da Alessandro De Pascale. L’autore racconta anche delle frequenze rubate, che hanno portato allo Stato un danno di 500 milioni di euro, riportando ancora una volta le denunce effettuate dall’avvocato Lucio Varriale. 

Commenta Stampa
di Maria Grazia Romano
Riproduzione riservata ©