Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

TELECOM-PIRELLI: L'INCHIESTA SI APRE VERSO L'ESTERO


TELECOM-PIRELLI: L'INCHIESTA SI APRE VERSO L'ESTERO
21/07/2008, 12:07

L'inchiesta sulla presunta raccolta illecita di informazioni riservate da parte di ex manager di Telecom Italia si apre verso l'estero.
Lo riferiscono fonti giudiziarie, mentre è in corso la notifica di avviso di chiusura indagini per gli indagati dell'inchiesta principale sulle presunte attività illecite dell'ex settore security dell'operatore telefonico, guidato da Giuliano Tavaroli. Il provvedimento di chiusura indagini è già stato consegnato venerdì sera a borsa chiusa a Telecom e Pirelli, che risultano indagate per la legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle società sulla condotta dei loro dipendenti. Non risultano invece indagati il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera e l'ex-top manager Carlo Buora, che sono stati ascoltati dai magistrati il mese scorso in qualità di testimoni.
I due gruppi di costituirano parte civile nel procedimento.
Parte dell'indagine nei mesi scorsi si era concentrata anche sulla vicenda relativa alla contesa negli anni 2003-05 tra Telecom Italia e Brasil Telecom, con presunti episodi di Hackeraggio informatico ai danni della "Kroll", la più grande agenzia investigativa del mondo. Telecom Italia, all'epoca azionista di Brasil Telecom, aveva un contenzioso con altri azionisti della società e nel luglio 2007 annunciò un accordo per la vendita della sua quota. Da un'ordinanza, che nel novembre scorso portò all'arresto di tre persone, emerse che all'epoca la security di Telecom era venuta a sapere che Kroll, su incarico di Brasil Telecom, stava conducendo delle indagini su Telecom Italia. Si decise perciò di agire in contropiede, con una massiccia attività di intercettazione.
L'inchiesta, giuta a conclusione, ha portato all'arresto dello stesso Tavaroli, dell'ex numero due del Sismi Marco Mancini e dell'investigatore privato Emanuele Cipriani, oltre ad una serie di tecnici informatici.
Le ipotesi di reato contestate a vario titolo ai diversi indagati sono di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali, rivelazione di segreto d'ufficio, appropriazione indebita, falso, accesso abusivo a sistemi informatici, favoreggiamento e riciclaggio.

 

Commenta Stampa
di Serena Grassia
Riproduzione riservata ©