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Telesal: una garanzia per la salute nelle carceri


Telesal: una garanzia per la salute nelle carceri
20/03/2012, 11:03

TELESAL, il progetto di telemedicina dell’Agenzia Spaziale Italiana, dal 22  marzo 2012, arriva nel carcere di Pozzuoli per una  settimana di prevenzione per la salute delle donne, detenute ed operatrici del Carcere Femminile di Pozzuoli.
E’ questa la finalità del progetto “Le Donne di Dentro”, promosso dall’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Giuseppina Tommasielli con la collaborazione  di TELESAL, del  Policlinico Federico II di Napoli e dell’ASL Napoli 2 Nord.
Il mezzo mobile TELESAL, attrezzato con apparecchiature ad alta definizione per lo screening mammografico,  entrerà all’interno del carcere femminile di Pozzuoli e permetterà, a tutte coloro che ne avranno fatto richiesta,  di sottoporsi all’esame e di conoscere in tempo reale il risultato del test e, qualora se ne evidenziasse il bisogno, di essere prese in cura dal personale specialistico dell’ASL Napoli 2 Nord.
Rispondendo alla richiesta dell’Assessore Tommasielli TELESAL ha inteso,  con l’esperienza di Pozzuoli, dimostrare che la sua tecnologia innovativa è in grado di dare risposte alle criticità e alle emergenze dalla sanità in carcere.
Infatti, quando si parla di criticità del sistema carcerario oggi non si può più solo denunciare il problema del sovraffollamento delle case circondariali, perché è altrettanto evidente il problema di riuscire a garantire la salute, sia fisica che psicologica,  di oltre 66.000 persone di cui 24.000 stranieri.
La competenza e la tutela della salute in ambito penitenziario è passata dal 1 aprile 2008  alle Regioni, che da tale data  hanno assunto la responsabilità di garantire l’esigibilità del diritto alla tutela della salute del detenuto.
Le difficoltà e i tagli alle spese, conseguenza di un periodo caratterizzato da una crisi economica sempre più conclamata,  stanno rendendo il compito delle Regioni ancor più arduo, tanto che oggi in diverse realtà  è evidente la difficoltà a poter  garantire gli obiettivi di salute dei detenuti secondo i livelli essenziali ed uniformi previsti dal piano sanitario nazionale.
Oggi TELESAL entra in una struttura carceraria con un mezzo mobile che permette lo screening mammografico, ma vuole con questo dimostrare che questo singolo esempio può essere paradigmatico per immaginare un domani un ambulatorio a trecentosessanta gradi, di medicina generale e specialistica, che varca la soglia del carcere e offre al contempo tutela della salute e risparmio sulle spese e nessuna necessità di scorte.
Questo evento è inteso come una vetrina per le istituzioni, che alla luce di ciò che emergerà avranno una nuova consapevolezza nel ridisegnare la problematica sanitaria penitenziaria nell’attuale contesto in cui sono imprescindibili qualità e contenimento delle spese.

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di Redazione
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