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Norme per evitare imbrogli in vigore dal 2011

Televoto selvaggio: il Garante per le Comunicazioni vuole regole

Disposizioni contraddittorie con il Garante della privacy

Televoto selvaggio: il Garante per le Comunicazioni vuole regole
23/12/2010, 09:12

ROMA - Anche il Garante per le Comunicazioni interviene sul televoto, con regole per evitare che ci siano imbrogli di vario tipo. Quindi le emittenti nazionali (le locali saranno esentate) dovranno attenersi a nuove regole. Scartate quelle emanate dal Garante della Privacy (che aveva chiesto di scludere le utenze business, usate dai call center), il Garante delle Comunicazioni si accontenta di fissare il divieto di telefonate e di SMS da parte di utenze anonime. In questa maniera si potrà controllare se una stessa utenza ha mandato troppi pacchetti di voti, in maniera da verificare di volta in volta se è il caso di annullarli o no. Inoltre ogni programma dovrà pubblicare sul proprio sito il regolamento e l'emittente dovrà avere un funzionario a disposizione degli spettatori fino a due mesi dopo la fine del programma stesso.
Inoltre il voto - che oggi è possibile solo per chi ha schede telefoniche dei colossi (Tim, Vodafone, Telecom, Infostrada) - dovrà essere estesa a tutti gli operatori, anche i più piccoli. Inoltre dovranno essere utilizzate solo le numerazioni assegnate allo scopo (cioè quelle che iniziano con 894, con 46 e 47) e verranno fatti pagare solo i voti validamente espressi, ma non quelli annullati, a qualsiasi titolo.
Infine è stata vietata una prassi estremamente costosa, quello dell'SMS di conferma. Infatti di solito, chi partecipa al televoto paga due volte. Una prima volta quando vota, una seconda quando riceve l'SMS, non richiesto ma che viene pagato dall'utente

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di Antonio Rispoli
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