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TENSIONE E PAURA SUI VOLTI DEI TRE IMPUTATI NELL'OMICIDIO DI MEREDITH


TENSIONE E PAURA SUI VOLTI DEI TRE IMPUTATI NELL'OMICIDIO DI MEREDITH
29/10/2008, 07:10

Amanda piange, Raffaele si chiede smarrito quando potrà andare a casa.
"Stasera usciamo" è stata la frase che hanno ripetuto più volte, ma per entrambi si sono ormai spente le speranze di tornare a casa, perché dovranno rispondere in tribunale di tutti i reati loro contestati: omicidio aggravato da violenza sessuale e furto nei confronti di Meredith Kercher, uccisa nella casa di via della Pergola un anno fa. Rischiano l'ergastolo e per loro l'unica speranza di lasciare il carcere è ora legata alla decisione che il gup si é riservato di prendere, cioé quella di concedere gli arresti domiciliari.
Rudy Guede, che nel rito abbreviato chiesto dai suoi difensori è stato condannato a 30 anni, è rimasto paralizzato dalla lettura della sentenza: la sua posizione è sempre più chiara e sempre più difficile. Annunciano battaglia i difensori di Sollecito, convinti della sua innocenza, e lo stesso faranno gli avvocati di Amanda, decisi a puntare, per ora, sugli arresti domiciliari.
 

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di Serena Grassia
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