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Autostrada bloccata. Ferito un manifestante

Tensione in Val di Susa: torna la protesta dei “No Tav”

Tre diversi cortei pacifici. Ma non mancano gli scontri

Tensione in Val di Susa: torna la protesta dei “No Tav”
08/12/2011, 17:12

TORINO – È con tre distinti cortei (partiti da Susa, da Chiomonte e da Giaglione) che il popolo dei “No Tav” è tornato a ribadire la propria dura opposizione nei confronti della realizzazione della linea Alta Velocità Torino – Lione. I manifestanti sono tornati in strada, questa volta in occasione del sesto anniversario degli scontri di Venaus (8 dicembre 2005), e la giornata che sta volgendo al termine intende essere solo la prima delle 4 che sono state dedicate proprio a questo anniversario. Sono stati i bambini ad aprire il primo corteo partito da Susa, reggendo uno striscione colorato, con la scritta “La valle è nelle nostre mani” e tanti stampi di manine. Insieme a loro, le rispettive famiglie e gli abitanti della valle con le storiche bandiere con treno crociato.
Nonostante questo, però, non sono mancate le scaramucce. Il lancio di sassi da una parte, mentre di lacrimogeni dall’altra, hanno fatto registrare momenti di alta tensione nell’area interessata: le forze dell’ordine che presidiano il cantiere della Torino - Lione della Maddalena, infatti, sono passati all’utilizzo di idranti per disperdere le centinaia di manifestanti che si sono aggrappati alle reti, a volto scoperto e a mani nude. Si sono registrati principi di incendio, non si sa se dovuti ai lacrimogeni, una versione questa smentita dalla questura, o da qualche teppista, mentre diversi manifestanti, dotati di maschere antigas, hanno attaccato le reti di protezione, danneggiandole in alcuni punti. Uno di questi sarebbe stato lievemente ferito alla fronte, così come riferiscono sul web gli stessi manifestanti, che accusano le forze dell’ordine.
Intanto, è dalle 13 circa che i manifestanti “No Tav” stanno occupando la A32 Torino – Bardonecchia, all’altezza dello svincolo di Susa. Su una carreggiata, quella che dal capoluogo piemontese porta in alta valle, sono stati allestiti alcuni gazebo e delle barricate realizzate con reti metalliche di letti, massi, grossi pezzi in cemento, assi e bancali in legno, attrezzi vari da lavori edili. Nell’altra direzione, da Bardonecchia a Torino, alcuni bambini hanno improvvisato una partita di calcio e dipinto l’asfalto con vernice rosa e le scritte “No Tav”, “Tav=mafia” e disegni di fiori.

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di Antonio Formisano
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