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Tensioni a Castellamare per chiusura Fincantieri, parla Criseo


Tensioni a Castellamare per chiusura Fincantieri, parla Criseo
24/05/2011, 17:05

Roma, 24 Maggio 2011 – “In Italia c’è chi pensa al bunga bunga e chi ha problemi più seri perché non riesce ad arrivare a fine mese”. E’ il commento, ironico e beffardo allo stesso tempo, di Giuseppe Criseo, responsabile per il Lavoro e l’Occupazione dell’Italia dei Diritti, alla notizia delle proteste dei lavoratori stabiesi, a seguito della decisione della Fincantieri di chiudere i cantieri di Castellamare di Stabia. La notte scorsa i lavoratori dei cantieri hanno occupato il Municipio bloccando sindaco e Consiglio, oggi hanno attuato il blocco della statale sorrentina. Ieri, a Roma, la decisione di chiudere lo stabilimento, tagliando 639 posti di lavoro in Campania.

“Viviamo in un paese che è stato declassato, i governanti hanno altro per la testa, impegnati come sono nella sola propaganda elettorale mentre, i lavoratori, sono sull’orlo della disperazione”, commenta Criseo.

L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro rinnova completa solidarietà al mondo operaio, invitando però “i lavoratori al rispetto della legalità” e allo stesso tempo lancia un appello alle istituzioni: “C’è bisogno di tempestive risposte da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, questi lavoratori si sentono abbandonati a loro stessi”. E’ uno sguardo lungimirante quello di Criseo, che invita il governo ad inaugurare una nuova era: “Serve una politica industriale nuova, che preveda agevolazione alle aziende con parecchi dipendenti e una conseguente diminuzione di tasse, altrimenti la fuga verso l’estero non avrà mai fine”.

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di Redazione
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