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Audio shock recapitato al quotidiano "La Città di Teramo"

Teramo: "Il detenuto non si picchia in sezione, ma sotto"


Teramo: 'Il detenuto non si picchia in sezione, ma sotto'
02/11/2009, 12:11

TERAMO - Una registrazione audio, accompagnata da una lettera anonima, certifica, se ne verrà dimostrata l'autenticità, che il caso di Stefano Cucchi non è una eccezione. In questo nastro, recapitato al quotidiano "La Città di Teramo", si sente una voce che dovrebbe essere stata registrata all'interno degli uffici di Polizia Penitenziaria di Teramo, che dice: "Abbiamo rischiato una rivolta perché il negro ha visto tutto. Un detenuto non si massacra in sezione, si massacra sotto...".
La Procura di Teramo ha aperto una indagine sui fatti, tesa ad accertare quanto è successo. Nell'audio si sentono due persone che parlano (dalle voci si può dedurre che sono un superiore con un sottoposto, dato il tono familiare di uno e formale dell'altro) , e si sentono distintamente le frasi incriminate.
Ma soprattutto, quello che stupisce è il tono tranquillo, come se si trattasse di una prassi normale il fatto di "massacrare un detenuto", che tanto "dopo pochi giorni di ospedale ritorna".
La deputata radicale Rita Bernardini, eletta nelle liste del Pd, ha presentato una interrogazione al Ministro della Giustizia Angelino Alfano, in proposito. Dall'altra parte c'è stata la risposta della Uil Pa Penitenziari, che ha sottolineato: "Noi possiamo solo affermare che la violenza gratuita non appartiene alla cultura dei poliziotti penitenziari in servizio a Teramo che, invece, pur tra mille difficoltà hanno più volte operato con senso del dovere, abnegazione e professionalità. Ciò non toglie che la verità vada ricercata con determinazione e in tempi brevi. Noi vogliamo contribuire a questa ricerca impedendo, nel contempo, che si celebrino processi sommari, intempestivi e impropri". Sarà così, ma sarà difficile sostenerlo in maniera credibile, ove venisse confermata la veridicità della registrazione.

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di Antonio Rispoli
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