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Il Senatùr deluso:"Mi ha detto le stesse cose di Perugia"

Terminato l'incontro Bossi-Fini, nessun colpo di scena


Terminato l'incontro Bossi-Fini, nessun colpo di scena
11/11/2010, 13:11

ROMA - Il segretissimo ed attesissimo incontro intorno al quale avevano gravitato intere galassie di inciuci politici e possibilità rivoluzionarie, si è concluso nel giro di un'ora ed è perfettamente sintetizzabile nel secco commento di Umberto Bossi:"Fini mi ha ripetuto le stesse cose dette a Perugia".
Insieme al Senatùr, da Montecitorio sono usciti anche Roberto Maroni e Roberto Calderoli. Il primo si è limitato ad un "non ho nulla da dire"; il secondo si è invece svincolato con una semplice precisazione:"L’incontro? Noi non c’eravamo...". Tuttavia, come noto ai cronisti e confermato anche da "La Stampa", il ministro delle riforme si è visto con i suoi subito dopo il meeting con Fini che, dal canto suo, ha incontrato nel post riunione il capogruppo di Fli Italo Bocchino ed il sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia.
Contemporaneamente, il Pd, ha alzato la mano per richiedere attenzione e far sepere di essere disposto anche a formare un governo di transizione con Fli e Lega Nord. Ad affermarlo è  stato Pier Luigi Bersani in persona che, durante una conferenza stampa tenuta nella sede centrale del partito, ha difatti riscontrato la necessità oramai improrogabile di "un governo di transizione perchè vogliamo una ripartenza, non una nuova palude, perciò il tratto evidente dovrà essere la discontinuità".
Bersani ha poi ricordato che l'esecutivo ha il compito non più rimandabile di approvare la riforma elettorale e quella fiscale e di proporre interventi urgenti per la disoccupazione giovanile. Per fare ciò, ha concluso il segretario democratico "ragioniamo con chi ci sta, ora ognuno si deve prendere le proprie responsabilità e poi ognuno per la sua strada. Ma - ammette - siccome la democrazia è di tutti e c’è un problema la transizione la possiamo fare assieme con la Lega e Fini".

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di Germano Milite
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