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Ricorso del Comune di Napoli "inconsistente"

Termovalorizzatore, la spunta Caldoro: via libera del Tar


Termovalorizzatore, la spunta Caldoro: via libera del Tar
03/08/2011, 15:08

NAPOLI – Il primo round se l’è aggiudicato il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Il ring è quello del Tribunale Amministrativo della Regione Lazio, ed in palio c’è il responso sul termovalorizzatore di Napoli Est.
 La prima sezione del Tar del Lazio (presidente Giorgio Giovannini, consigliere relatore Elsa Stanizzi) ha infatti rigettato il ricorso del Comune di Napoli contro la Regione Campania per l'annullamento di una delibera della giunta di Palazzo Santa Lucia, del 12 aprile, con la quale si revocava l'assegnazione al municipio dell'area su cui sorgerà il termovalorizzatore di Napoli est, nonché di un decreto della giunta regionale del 23 febbraio di quest'anno. Per i giudici amministrativi, il ricorso e' "inconsistente". Secondo il Comune la delibera non era mai stata comunicata e notificata ai loro uffici; il Tribunale amministrativo, invece, nelle 8 pagine della sentenza, elenca una serie di atti in cui compare anche la firma di rappresentanti dell'amministrazione.
Il ricorso e' stato giudicato infondato e quindi rigettato. Alla luce delle leggi attuali in materia di ciclo dei rifiuti, infatti, in base alle quali spetta alle Province gestire gli impianti, e ai Comuni la raccolta e il trasporto, il Comune di Napoli - ha stabilito il Tar - non puo' ''vantare alcuna titolarita' di funzioni e competenze in ordine alla costruzione e gestione del termovalorizzatore''. A impugnare il bando di gara per la realizzazione dell'inceneritore di Napoli est era stata la Neam, societa' di scopo varata da Asia, che sostiene di essere stata danneggiata dalla procedura di gara varata dal commissario Carotenuto nominato dal governatore campano Caldoro, cosi' come previsto dalla legge del gennaio scorso in materia di rifiuti. Successivamente, nel corso della discussione davanti al tribunale amministrativo si e' costituito anche il Comune di Napoli che ha chiesto l'annullamento della delibera con la quale la Regione Campania revoco' al Comune il diritto di superficie sull'area in cui realizzare l'impianto. L'area, in base alla delibera regionale dello scorso aprile, sara' affidata al soggetto che si aggiudichera' la gara una volta concluse le procedure per l'assegnazione dei lavori.

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di Redazione
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