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3 anni che Julie denuncia e solo ora iniziano le sfilate

Terra dei Fuochi dopo l'immobilismo, l'ipocrisia


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Terra dei Fuochi dopo l'immobilismo, l'ipocrisia
15/07/2013, 08:58

Mentre la terra marcia della nostra regione miete vittime un giorno sì e l'altro pure, la politica si muove dopo due anni con accordi di programma utili alla riqualificazione delle aree inquinate. E mentre le forze dell'ordine sono sempre sottodimensionate per numero nelle zone dove quotidianamente avvengono roghi tossici che avvelenano l'aria, i politici si accorgono solo adesso della possibilità di mettere in atto iniziative atte al miglioramento delle condizioni di salute della cittadinanza che, in particolare nel triangolo della morte, muore senza che nessuno faccia qualcosa di concreto. Se sono tantissime le associazioni nate per sostituire la vigilanza che spetta allo Stato e che amplificano le voci sotituendosi alla politica, significa che nulla è stato fatto ad oggi sulla questione spinosa dell'inquinamento ambientale in provincia di Napoli. Questo è il risultato di anni di mancata vigilanza del territorio e di interessi politici che hanno voluto che aumentasse l'incidenza di malattie mortali in una zona dedita storicamente all'agricoltura. E mentre adesso fa chic parlare di Terra dei Fuochi, noi della Julie Italia già da 3 anni siamo in prima linea nel raccontarvi e nel denunciarvi il fenomeno come testimonia il video allegato. Ma questo è un dettaglio, perchè quello che conta è che gli autori dell'immobilismo istituzionale sono ancora saldi alla loro poltrona ed ora c'è il rischio che con l'arrivo di fondi per le bonifiche si possa verificare un altro scandalo come quello avvenuto anni fa su Bagnoli. Vigilare per favore, le popolazioni della provincia non meritano questo. 

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di Livio Varriale
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