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Roberti, anche la societá civile ha avvelenato la terra

Terra dei fuochi, enormi le responsabilitá delle istituzioni -video


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Terra dei fuochi, enormi le responsabilitá delle istituzioni -video
19/11/2013, 11:10

NAPOLI - Avvelenare la terra ha rappresentato una fonte di guadagno illecito ma  sicuro per tanti contadini che nel periodo d'oro del disastro ambientale hanno svenduto alla camorra la maggior parte dei suoli che oggi compongono il famigerato triangolo della morte della Terra dei Fuochi. Tra le province di Caserta e Napoli si sono consumate le piú grandi tragedie ambientali che solo oggi tornano alla ribalta della cronaca e della giustizia. Per 30 anni tutti sapevano compresi i palazzi del potere, ma nessuno ha parlato, contribuendo a corroborare un business milardario che ha ridotto ogni zolla a terra avvelenata. Questo quanto é emerso dalle parole del procuratore antimfia Franco Roberti che agli studenti della Federico II ha parlato con la sua solita durezza, segno di esperienza e profonda conoscenza dei problemi. Puntare il dito contro la camorra e la politica é troppo semplice, le responsabilitá vanno ricercate nelle istituzioni locali e nella societá civile che in tantissime circostanze é stata complice e connivente degli scempi. Ancora oggi, peró questi reati vengono puniti con pene ridicole, che hanno rappresentato il vero vulnuus dell'intera faccenda. L'impegno del procuratore é adesso scovare i luoghi dove sono interrati i rifiuti tossici in alto Molise, cosí come confermato dallo stesso pentito Carmine Schiavone.

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di Rosario Lavorgna
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