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Norma inserita in un decreto interministeriale ad hoc

Terra dei Fuochi, stop alla vendita dei prodotti -video

Caldoro: Le zone a rischio sono solo lo 0,1% della Campania

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Terra dei Fuochi, stop alla vendita dei prodotti -video
12/03/2014, 10:44

NAPOLI - “Vietata la vendita dei prodotti ortofrutticoli dei terreni classificati a rischio”. C’è anche questo nel decreto interministeriale diramato ieri, nel quale si legge la mappatura delle zone a rischio della Terra dei Fuochi. Un divieto operativo da subito, precisa il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e che riguarda tutti i prodotti agricoli provenienti dalle aree a rischio.

Dai risultati scientifici delle indagini sulla mappatura dei terreni di quelle zone, su un totale di 1.076 chilometri quadrati di terreni 'mappati' in 57 comuni prioritari (33 nella provincia di Napoli e 24 in quella di Caserta) solo il 2% - cioè 21,5 km quadrati, di cui 9,2 destinati all'agricoltura - sono "aree ritenute sospette". Una magra consolazione se si pensa che i siti ritenuti a rischio sono 51 e per questi ultimi si rende necessario proporre "misure di salvaguardia per garantire la sicurezza della produzione agroalimentare", chiarisce il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina. Inevitabile la ripercussione sul comparto economico. La Coldiretti ha già chiesto una compensazione per gli agricoltori colpiti dal divieto.

E' pronto, intanto, un decreto interministeriale - firmato nel pomeriggio da Martina, Lorenzin e Galletti - che dispone ulteriori indagini sui terreni che servono per indicare, entro 90 giorni, i terreni 'no food' (cioè dove non si può fare produzione alimentare), quelli destinati solo a colture con caratteristiche fitodepurative e quelli destinati solo a determinate produzioni agroalimentari. A ridimensionare comunque l’allarme ci pensa il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, sottolineando che quel 2% di zone 'sospette' è solo lo 0,01% della Campania.

 

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di Veronica Riefolo
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