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Terra Madre, raccolti fondi per coltivatori in Messico


Terra Madre, raccolti fondi per coltivatori in Messico
26/04/2011, 11:04

Una mano tesa ai coltivatori messicani per portare avanti la coltura del cereale di Amaranto, uno speciale alimento utile per i celiaci. È quella che viene da Napoli e provincia grazie al tour di beneficenza per Terra Madre, avviato a gennaio dal pastificio Leonessa con la condotta Slow Food Vesuvio e che si concluderà con una manifestazione pubblica a inizio maggio nella villa Signorini di Ercolano. Un tour di sapori e tipicità, finalizzato a sensibilizzare i consumatori alla filosofia di Terra Madre, che riunisce tutti coloro che fanno parte della filiera alimentare per difendere e preservare il gusto e la biodiversità del cibo: 750 gli euro raccolti, che saranno inviati ai coltivatori del Messico. E non si tratta di una cifra irrisoria, anzi: 750 euro equivalgono a 12.500 pesos. Una somma importante per il territorio messicano: secondo il rapporto 2010 del ministero italiano degli Affari Esteri il salario medio giornaliero per i lavoratori iscritti all’istituto messicano per la sicurezza sociale nel settore agricolo è di 7 euro (132,09 pesos). Quindi grazie ai fondi raccolti con il tour Terra Madre si potranno pagare quasi quattro salari ai coltivatori del Messico.
La manifestazione di solidarietà ha visto protagonisti, con sei cene di beneficenza, altrettanti ristoranti da Napoli a Sorrento: A Taverna do Re di Napoli, Spqr di Agerola, il Cantiere del Gusto di Poggiomarino, Bistrot Dalì di Volla, Stone di Castellammare di Stabia e Le Tre Arcate di Piano di Sorrento.
Cene che hanno avuto l’adesione di 150 persone, riuscendo a raccogliere la somma di 750 euro da destinare alla comunità del cibo del cereale di Amaranto:
“Un cereale adatto ai celiaci – spiega Oscar Leonessa, amministratore dell’
omonimo pastificio – argomento a cui siamo molto sensibili. Tant’è che dieci anni fa abbiamo avviato il primo laboratorio per prodotti freschi realizzati con ingredienti senza glutine in Campania e festeggiamo quest’anno con una raccolta di beneficenza a sostegno degli agricoltori, che sono alla base della filiera. Per Terra Madre abbiamo creato, con i miei fratelli Luigi e Diego ed il supporto dello chef Antonio Pisaniello, una ricetta della nostra pasta fresca ripiena di provolone del Monaco Dop, il panciotto, che ha dato il nome alla kermesse comunità del cibo in panciotto”.
“Ringraziamo i ristoratori che hanno condiviso il progetto – conclude Leonessa – e, per la disponibilità e il supporto la consigliere nazionale di Slow Food, Carmela Rita Abagnale, i fiduciari che ci hanno seguito in questo viaggio e le persone che hanno partecipato alle serate, facendosi coinvolgere dallo spirito di beneficenza, finalizzato a tutelare le coltivazioni ed il territorio”.
La somma raccolta sarà consegnata ad Alberto Capasso, fiduciario della condotta Slow Food Vesuvio, in occasione della festa della Terra che si svolgerà a maggio nello scenario di villa Signorini ad Ercolano.

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di Redazione
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