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Terremotata rifiuta alloggio disagevole, la Del Fallo attacca il "progetto case" del governo


Terremotata rifiuta alloggio disagevole, la Del Fallo attacca il 'progetto case' del governo
22/09/2009, 09:09


"La fittizia risoluzione dei problemi dell'Aquila è ormai un dato certo e tangibile, e quest'ultimo caso è un'ulteriore conferma. Purtroppo i mass media annunciano quotidianamente che «tutto va bene», limitandosi al ruolo di speaker del governo Berlusconi e della sua propaganda. Invece, in tutta la vicenda dei terremotati aquilani non sono state ascoltate le voci dissidenti, quelle che fanno esplicito riferimento ai problemi concreti della popolazione sfollata. Si tratta di una realtà non univoca, nel senso che è talmente variegata e complessa che meriterebbe di essere valutata caso per caso". È quanto dichiarato dalla viceresponsabile abruzzese per l'Italia dei Diritti, Barbara Del Fallo, in merito alla notizia di una donna aquilana barricatasi nella propria casa, gravemente lesionata dal sisma, con l'intento di rifiutare il trasferimento in un albergo, a Castellafiume, 70 km dal capoluogo. Pina Lauria, 45 anni, dal 6 aprile scorso alloggia nella tendopoli, ma alla nuova sistemazione oppone un netto rifiuto poiché, non avendo la patente, non potrebbe fare da pendolare tra albergo e lavoro e sarebbe impossibilitata ad assistere i propri genitori, entrambi invalidi al 100%. "Il progetto case è un fallimento", avrebbe urlato la signora alle forze di polizia e ai vigili del fuoco che tentavano di portarla fuori dalla sua pericolante abitazione.
"Sono sicura - prosegue la Del Fallo - che la donna avesse già sollevato la questione prima di dar vita alla sua protesta, ma naturalmente è stata ignorata. In più di una circostanza è emerso che non sempre le soluzioni adottate siano andate incontro alle peculiari esigenze della popolazione. Anche nella tanto sbandierata assegnazione di queste ultime abitazioni i metodi non sono ben chiari. Infatti, le 94 villette prefabbricate inaugurate a Onna dal premier Berlusconi in pompa magna e con mediatica enfasi sono state in realtà realizzate dalla Protezione civile della provincia autonoma di Trento, con l'ausilio delle donazioni raccolte dalla Croce rossa italiana. Si continua - conclude amareggiata l'esponente del movimento fondato da Antonello De Pierro - ad offrire un'informazione distorta e propagandistica che specula sulla pelle della povera gente".

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di Redazione
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