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Scandalizza un volantino che sarebbe comparso nei campi

Terremotati obbligati a tirarsi a lucido per il G8? una bufala


Terremotati obbligati a tirarsi a lucido per il G8? una bufala
14/07/2009, 16:07

Si sta diffondendo in questi giorni in Internet un volantino che sarebbe stato distribuito durante le giornate del G8 nelle tendopoli abruzzesi. La fotografia, che purtroppo mostra solo una parte del foglio, sarebbe stata scattata da alcuni ragazzi all’interno dei campi. Il contenuto è a dir poco paradossale. Si tratta di vere e proprie norme di comportamento che i terremotati sono tenuti a rispettare mentre si svolge in città il vertice mondiale. “Si avvertono le popolazioni terremotate risiedenti nel comune de L’Aquila, - si legge sul volantino, - che in occasione nei giorni 8, 9 e 10 luglio in concomitanza con il G8 di Coppito (AQ) saranno tenute a rispettare precise norme comportamentali ed igenico-sanitarie, i trasgressori delle seguenti norme saranno puniti ai sensi dell’art. 5 comma 4, della legge 24 febbraio 2008”. E già il fatto che una comunicazione, che si presume essere ufficiale, venga fatta con un volantino sgrammaticato dovrebbe far nascere i primi sospetti sulla attendibilità. 
Successivamente vengono citate anche le norme da seguire, specificando che i cittadini di sesso maschile dovranno accuratamente radersi e non potranno “indossare in alcun modo canottiere, pantaloncini a gamba corta e tute da lavoro”, mentre le donne non potranno “indossare gonne a gamba corta, infradito e abiti succinti in generale”. 

Nessuna fonte ufficiale ha però riportato questa notizia. I colleghi presenti sul posto evidenziano che non solo non hanno mai visto questo foglio, ma nemmeno ne hanno sentito parlare. Nemmeno i comitati sorti spontaneamente nelle tendopoli hanno mai protestato contro questo volantino, il cui contenuto avrebbe sicuramente scatenato indignazione. Dalla tendopoli di Coppito smentiscono nettamente: a loro un codice comportamentale per il G8 non è mai arrivato. Quindi, i dubbi che rimangono sono veramente pochi: si tratta di un falso. A meno che, ovviamente, non si vuole pensare all’ennesima frustrazione per gli sfollati, costretti anche ad apparire ‘belli e felici’, con i media che reggono il gioco. I complottisti avranno sicuramente qualcosa su cui scrivere.

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di Nico Falco
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