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Una psicosi alimentata dalle presunte previsioni di Giuliani

"Terremoto a Napoli il 12 marzo", ma è un falso


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'Terremoto a Napoli il 12 marzo', ma è un falso
11/03/2010, 14:03

NAPOLI - Professori che ne hanno parlato in classe ai loro alunni, questi che ne hanno parlato a casa con i genitori, persone che ne hanno parlato con i lodo vicini di casa; a Napoli si è stati ad un passo dalla psicosi. Non si sa, come sempre, da dove è partita la voce - si dice da un video di Youtube, video che però non si trova - ma negli ultimi giorni in alcune zone di Napoli si è diffusa la paura di un terremoto che avrebbe colpito il capoluogo partenopeo. Quando? Domani, venerdì 12 marzo. A garantire la presunta veridicità della vicenda, un nome, che molti prendono per garanzia, quello di Giampaolo Giuliani, l'uomo che si vanta di avere previsto il terremoto a L'Aquila. Secondo il tam tam sollevato dalla Rete, infatti, il ricercatore che ha fatto parlare di sè nell'aprile del 2009 avrebbe previsto un nuovo terremoto nella zona di Napoli.
La notizia è stata smentita però dallo stesso Giuliani: "E' ancora l'ABruzzo il centro della più importante attività sismica in Italia. Non abbiamo la possibilità, se non di riflesso, di analizzare l'attività sismica in Campania. E se anche fosse, il nostro sistema di controllo ci consente di prevedere l'arrivo di eventi di grande rilevanza, come un terremoto, con un anticipo che va dalle 6 alle 24 ore. Non di più.
La smentita è arrivata anche da Marcello Martini, direttore dell'Osservatorio Vesuviano: "Gravissimo che questa boutade sia finita nelle scuole, gli insegnanti ne hanno parlato con gli allievi che sono tornati a casa impauriti. Per Vesuvio, Campi Flegrei, Ischia e Stromboli, non c’è preoccupazione. Si tratta di un falso allarme, come da ore ripetiamo alle centinaia di persone che stanno telefonando all’Osservatorio e attraverso il sito www.ov.ingv.it".
In realtà con questa storia di Giuliani veggente sui terremoti, stanno cominciando a scocciare. E' noto da anni che in certe condizioni, prima di un terremoto, ci sono forti emissioni di radon; ma ci sono emissioni di radon anche per motivi diversi. Quindi il massimo che si può fare, se ci sono strumenti ad elevata precisione, è lanciare un allarme di massima, uno "state attenti, può darsi che succeda" e non uno "scappate, c'è il terremoto.

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di Antonio Rispoli
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