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Tra i detenuti Salvatore Madonia e Nadia Lioce

Terremoto, carcere evacuato e dramma immigrati


Terremoto, carcere evacuato e dramma immigrati
08/04/2009, 11:04


Storie nella drammatica storia del sisma in Abruzzo. E’ iniziata nella notte l’evacuazione del carcere dell’Aquila. Problemi psicologici nel penitenziario. A parlare della motivazione è stato il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, all’adnkronos. “La decisione – dice il governatore - è stata assunta non per problemi di staticità della struttura, ma per problemi psicologici”.

Sono circa 140 i detenuti di cui un'ottantina in 41 bis, carcere duro. Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha preferito trasferire i detenuti nonostante dagli ultimi sopralluoghi, tra cui quello del capo del Dap Franco Ionta, non fossero emersi danni o lesioni gravi alla struttura.

Tra i 41 bis più famosi nel carcere ci sono Salvatore Madonia, condannato all'ergastolo per l'omicidio dell'imprenditore Libero Grassi, e la brigatista Nadia Desdemona Lioce, coinvolta tra l'altro nell'omicidio dell'agente Polfer Emanuele Petri. Altri detenuti, quelli comuni, sono stati trasferiti in altre carceri della regione mentre quelli in 41 bis in strutture ad hoc, come il supercarcere di Spoleto (Pg).
 

Ci sono poi le storie degli immigrati, magari di quelli senza nome per lo Stato italiano. Di molti non si hanno più notizie, difficile fare una conta esatta delle vittime. La comunità albanese e quella macedone sarebbero le più colpite dal terremoto. La maggior parte degli stranieri nel capoluogo sono muratori, macedoni, albanesi e romeni.

Poi il calcio. La serie A non si fermerà sabato e domenica. Francesco Totti, però, ha espresso il proprio cordoglio per la tragedia che ha colpito l'Abruzzo. "Fa male pensare che solo a due ore da Roma tanta gente in pochi secondi ha perso tutto quello che si era costruito in una vita, pensare che bambini, persone anziane si sono trovati per strada senza avere nulla, né vestiti, né acqua, né cibo, né medicine che per qualcuno sono necessarie per la sopravvivenza”. Queste le parole del capitano della Roma sul “Corriere dello Sport”.
 

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di Giulio d'Andrea
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