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Diverse persone rimaste intrappolate

Terremoto devasta L'Aquila: almeno 50 vittime accertate, città sfollata


Terremoto devasta L'Aquila: almeno 50 vittime accertate, città sfollata
06/04/2009, 07:04

Uno ‘scenario lunare’. Macerie dovunque, polvere depositata dappertutto, gente in strada avvolta nelle coperte. L’Aquila è un enorme campo profughi alle prime ore dell’alba di oggi.

Tutto comincia alle 3.30. Le finestre si spalancano, i lampadari oscillano, i mobili tremano. Gli edifici non reggono, molti crollano alla prima scossa. Altri vengono giù con quelle di assestamento. L’epicentro è stato localizzato in Abruzzo, a pochi chilometri da L’Aquila, nella zona nord, in un triangolo compreso tra la stessa città dell'Aquila e le frazioni di Collimento e Villa Grande. La zona maggiormente colpita pare essere Paganica. Magnitudo 6.7 della scala Richter, hanno riferito inizialmente i vigili urbani della sala operativa della Capitale. E’ stato il caos. La scossa ha provocato profonde lesioni agli edifici, anche in palazzi di cemento armato. Una fiumana di persone ha lasciato il letto per riversarsi nelle strade, con gli occhi ancora mezzi chiusi per il sonno e il cuore a mille per la paura, nel disperato tentativo di trovare un riparo.

A Napoli i palazzi hanno tremato appena, movimento oscillatorio. Solo tanta paura per chi si è svegliato nel cuore della notte. A Roma è andata peggio: semafori che oscillavano come impazziti, anche lì i palazzi hanno tremato, le persone sono scese in strada.

Più tardi il Dipartimento della protezione civile ha reso noto che la scossa è stata di magnitudo 5.8 ed è avvenuta alle 3.32 a 5 km di profondità.
 
Alle 4 il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha convocato il Comitato. Allertati anche il presidente Giorgio Napolitano ed il premier Silvio Berlusconi.
 
I danni registrati all’Aquila sono ingenti e non riguardano soltanto le strutture. Numerose persone, anche se è ancora troppo presto per parlare di numeri, sono rimaste ferite nei crolli causati dalla scossa di terremoto. Una parte della Casa dello Studente è crollata ed alcuni studenti sarebbero rimasti coinvolti.  A via Sallustio tutte le case sono lesionate anche se non crollate. Le suore dell'istituto religioso sono in strada e prestano aiuto ad anziani e persone con coperte e altri generi di conforto. In Piazza Duomo centinaia le persone e molte macchine sostano con gente ancora sotto choc. A Rovere, sull'Altopiano delle Rocche, e' crollato il campanile, mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricita' in tilt. Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada, da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti. Un punto di raccolta dei cittadini è stato allestito a Piazza d’Armi.
 
Anche una chiesa del centro cittadino sarebbe crollata. I piu' bei monumenti medievali dell'Aquila sono pressoche' tutti danneggiati. In modo particolare la basilica di San Bernardino dove e' crollato il campanile, mentre l'abside e' completamente danneggiata. La chiesa delle Anime Sante in piazza Duomo non ha piu' la cupola. Apparentemente l'unica chiesa che non risulta con danni evidenti e' proprio il duomo dell'Aquila, mentre sulla piazza antistante la pavimentazione in porfido e' completamente divelta. Danni si registrano anche alla basilica di Santa Maria in Collemaggio.

Danni ingenti alle abitazioni sono stati segnalati dalla popolazione anche in diverse località della provincia. Il traffico è in tilt. In alcune zone sono saltate le linee elettriche e telefoniche.
 
La Protezione civile ha invitato a non mettersi in viaggio nella zona colpita per non intralciare i soccorsi, mentre sull’Aquila è stato emesso un Notam, un divieto di sorvolo di tutta l’area.
 
La scossa è stata avvertita distintamente anche nelle Marche, in particolare in provincia di Ascoli Piceno. Impazziti i centralini dei vigili del fuoco. Moltissime le telefonate anche ad Ancona, Jesi, e nel Fabrianese, dove la gente conserva ancora vivido il ricordo del sisma devastante del 1997.

Una seconda scossa è stata registrata alle 4.37, questa volta di magnitudo 4.7 gradi.
 
Alle 4.57 è stato reso noto che i Vigili del fuoco stanno scavando tra le macerie di un’abitazione in via XX Settembre, all’Aquila, dove sono rimaste alcune persone intrappolate. Rinforzi intanto stanno partendo da Teramo e da Roma verso il capoluogo abruzzese. Transitabile, alle 5, il traforo del Gran Sasso.
 
Il terremoto che ha colpito l'Abruzzo ha avuto un effetto pari all'ottavo-nono grado della scala Mercalli sugli edifici, provocando diversi crolli. Lo ha detto il portavoce della Protezione civile, Luca Spoletini, nella sede del dipartimento dove e' riunito il comitato operativo. Il quadro, ha spiegato Spoletini, ''e' estremamente critico, ci sono stati diversi crolli''.
 
Un bilancio ancora provvisorio, alle ore 5.48, parla di due vittime a Fossa. Si tratta di una donna anziana e di una bambina.
 
E' delle 6.20 la notizia che ci sono anche 8 dispersi a San Demetrio dei Vestini e un ponte nella zona di Fossa sarebbe crollato su un'automobile, non si sa se con persone dentro.
 
Il direttore del quotidiano abruzzese Il Centro, Luigi Vicinanza, al telefono con l'emittente tv parla di "scene lunari" e spiega che il sisma, con epicentro a L'Aquila, è stato percepito chiaramente in tutto l'Abruzzo. Febbrile in questi momento il lavoro dei vigili del fuoco, degli uomini della protezione civile, dei mezzi sanitari e delle forze dell'ordine.

Molte persone anziane debbono la loro vita a tanti atti di eroismo che la scorsa notte hanno caratterizzato una delle pagine piu' brutte vissute dal capoluogo abruzzese. Alcuni giocatori dell'Aquila Rugby hanno salvato tre donne anziane sotto le macerie della loro abitazione. Uno di questi giocatori si e' addirittura caricato sulle spalle la donna senza staccarle la bombola di ossigeno indispensabile per la respirazione. Si scava con le mani in molte abitazioni dove si presume possano esserci dei corpi sotto le macerie.
 
Alle 6.23 il bilancio dei morti sale a 6: quattro bambini sono morti all'ospedale San Salvatore, rimasti coinvolti nel crollo della loro casa. Il numero delle vittime potrebbe salire vertiginosamente nelle prossime ore. La Protezione civile non fa una stima, ma parla di decine di vittime.
 

Alle 6.47 i carabinieri hanno fornito un bilancio provvisorio di almeno nove vittime. Cinque i morti accertati a Castelnuovo (un 60enne originario del luogo ma residente a Roma ed i suoi genitori, presso i quali era in visita, e due cittadini macedoni), uno a Poggio Picenze, uno a Tormintarte, due a Fossa (una donna anziana abruzzese ed una bambina di tre anni russa). In questo bilancio non sarebbero compresi i quattro bambini morti nell'ospedale dell'Aquila: il bilancio provvisorio quindi conta già 13 morti.

Secondo i carabinieri il bilancio è destinato a salire vertiginosamente: sono infatti migliaia gli edifici lesionati, molti quali crollati.

Delle 7.05 è la notizia che l'edificio che ospita la farmacia dell'Ospedale ''San Salvatore'' di L'Aquila è crollato. Il presidio ospedaliero ha subito diversi danni e lesioni. Le forze dell'ordine starebbero valutando una possibile evacuazione, anche parziale, della struttura sanitaria

Ultimo aggiornamento ore 7.05

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di Nico Falco
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