Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Terremoto, Fini: giusto accertare responsabilità


Terremoto, Fini: giusto accertare responsabilità
19/04/2009, 14:04

Il presidente della Camera Gianfranco Fini considera giusto procedere all'accertamento di "eventuali responsabilità" del crollo degli edifici provocato dal terremoto in Abruzzo. ''La vicenda abruzzese - ha detto Fini - deve massimamente indurre gli amministratori, chi governa ed i parlamentari a non transigere nella prevenzione e nel rispetto delle regole. Se ciò non avviene, le conseguenze le vediamo tutti. Sono angoscianti e provocano il giusto sentimento di chiedere l'accertamento di eventuali responsabilità."

Sarà pronto entro il prossimo venerdì, data in cui il Consiglio dei ministri si riunirà eccezionalmente a L’Aquila, il decreto Abruzzo: ad annunciarlo è Silvio Berlusconi, in visita alla tendopoli di Pianola, a una decina di chilometri dal capoluogo, che ospita 513 sfollati. “I fondi da investire per la ricostruzione li abbiamo e – assicura – non aumenteremo l’imposizione fiscale, visto che la filosofia del governo è diminuire e non aumentare le tasse.” La ricostruzione post terremoto avverrà dunque senza chiedere soldi agli italiani, i quali, precisa Berlusconi, potranno, “se vorranno, essere vicini agli abruzzesi anche con le donazioni”. Alle popolazioni costrette a vivere nelle tendopoli, il premier promette che verranno realizzate “presto nuove abitazioni con i migliori sistemi antisismici”, e, riguardo alle responsabilità sul crollo di abitazioni e strutture, sulle quali sono in corso le indagini della magistratura, Berlusconi auspica che “non ci siano stati casi di questo genere”. E' opportuno non perdere tempo, sottolinea Berlusconi: “Ben vengano le inchieste ma, per favore, non perdiamo tempo. Impieghiamo il nostro tempo nella ricostruzione e non dietro a cose che ormai sono successe.” “Se qualcuno è colpevole, pagherà. Ma per favore - insiste - non riempiano le pagine dei giornali di inchieste.”  E intanto la terra continua a tremare in Abruzzo, dove gli abitanti si preparano a trascorrere la seconda domenica nelle tendopoli. Ieri sono state registrate diverse scosse, la più forte di magnitudo 3.8. Anche oggi, come la scorsa settimana saranno celebrate le messe. Il rettore della basilica di San Bernardino, resa inagibile dal sisma, celebrerà la funzione al palasport di Pescara, città che accoglie un gran numero di persone rimaste senza casa.

 

Commenta Stampa
di Francesca Pellino
Riproduzione riservata ©