Cronaca / Nera

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Promossa una raccolta fondi in favore delle vittime

Terremoto, il dolore oltreoceano: testimonianze e aiuti dagli abruzzesi emigrati in Canada


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Terremoto, il dolore oltreoceano: testimonianze e aiuti dagli abruzzesi emigrati in Canada
08/04/2009, 22:04

MONTRÈAL – Yannick Campagna, emigrato a Montréal nel 2001 è tornato nel suo paese a pochi chilometri da Onna, il piccolo centro abruzzese cancellato dal terremoto, quattro settimane fa. L’ultima visita prima che Barisciano, dove è nato 31 anni fa, venisse colpito dal sisma. Ora la sua casa d’infanzia non c’é più e la sua famiglia è salva per miracolo. “Sono giorni che io e gli altri che come me sono emigrati e hanno parenti in Abruzzo – ci ha raccontato mentre era nella sua casa a Saint-Léonard – siamo in continuo contatto con la Protezione civile. Alcuni di noi ancora non sono riusciti ad avere notizie, potete immaginare il nostro stato d’animo”. Lo stesso Yannick solo dopo 14 ore dalla notizia del terremoto ha saputo che sua madre Edvige e sua sorella Gabrielle erano vive. Ha provato a chiamare tutto il paese fino a quando non gli ha risposto un amico che ha una ditta di vetri a Paganica, che è stata completamente sventrata dal terremoto. Poi la telefonata della sorella. “Alla prima scossa, quella delle 3.00 – ha raccontato con la voce piena di dolore – sono uscite dalla casa, un secondo dopo le mura si sono sbriciolate e mia mamma si è rotta due costole. Non sapevano cosa fare: il Comune era chiuso, non c’era acqua, nè luce, nè gas. Non avevano neanche le scarpe, niente.  Alla fine si sono rifugiate nel campo sportivo di Barisciano e ora si trasferiranno in Svizzera dai nostri parenti in modo da lasciare il posto nell’accampamento a qualcuno che non ha dove altro andare”. Il paese di Yannick si trova a 18 chilometri dall’Aquila, nell’epicentro tra Poggio Picenze e Castelnuovo. Quando le donne sono tornate sul posto accopagnate dai pompieri per recuperare soldi e passaporto lo spettacolo era spettrale. E pensare che Yannick non doveva neanche ritornare al suo paese quattro settimane fa. “È incredibile se penso che di solito quando tornavo in Italia andavo o a Roma o a Venezia – ha detto – ma che poi all’ultimo abbiamo deciso di restare per qualche giorno nel mio paese d’origine, l’ultimo ricordo prima della tragedia...”. Fa una pausa e con il dolore nel cuore ricomincia. “Vedere le strade dove sono cresciuto completamente distrutte come cancellate dalla montagna di macerie, la mia casa in mille pezzi come se fosse di cartapesta, è stato terribile”. Ma Yannick cerca di farsi forza, in questi giorni tornerà in Italia. “Ai miei concittadini voglio dire di esser forti ma a tutti i paesi – ha detto anche ricordando la vocazione dell’Aquila come città universitaria – chiedo che diventino una cosa sola per l’Abruzzo come tutta la comunità italiana a Montréal sta già facendo”. 

"Non abbiamo mai dimenticato”. Nicola Marrone ha la voce rotta dalla commozione e negli occhi ancora le immagini del terremoto, ma sa che la sua gente ce la farà. “Conosco gli aquilani soprattuto quelli che abitano vicino alla montagna hanno un forte morale. Il terremoto li ha piegati, ma non li spezzerà, vinceranno questa dura prova”. Ne è certo, gli aquilani vinceranno la sfida più difficile della loro vita. Lui che di gare ne ha vinte tante: il suo impegno nell’atletica leggera, come agonista, allenatore, organizzatore e giudice di gara ai massimi livelli internazionali ne ha fatto un protagonista non solo della Comunità italiana di Montréal. Ma anche un esponente di spicco nel panorama sportivo del Québec e del Canada. A ciò si aggiunge la sua dedizione nell’opera di aggregazione dei connazionali, in particolare quelli di origine abruzzese. Tanto da ricevere numerosi riconoscimenti, tra tutti l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della ‘Stella della Solidarietà italiana’ direttamente dalle mani del console generale d’Italia a Montréal Francesco Paolo Venier. Originario di Fossacesia e trasferitosi a Montréal nel 1952, ha dato lustro e onore al suo piccolo paese abruzzese con i suoi successi come atleta nella marcia su strada, nella corsa e nella marcia su racchette. “Fossacesia come la costa – ha detto – si sono salvate dalla furia del terremoto per fortuna. A tutti gli altri noi vogliamo dire di resistere e che la comunità italiana di Montréal sta lavorando qui come a Toronto, a Vancouver e nelle altre città del Nord America per dare tutto il nostro sostegno ai concittadini e ai paesi che non abbiamo mai dimenticato”.

 La comunità italo-canadese è profondamente colpita e addolorata in seguito al violento terremoto che ha scosso lunedi 6 aprile l’Abruzzo, regione del centro Italia. Il Congresso nazionale degli Italo-Canadesi (regione Québec) e tutti i membri del Comitato desiderano porgere le più sincere condoglianze a tutte le famiglie colpite da questa tragedia, sia in Italia che in Québec. “La comunità italiana - ha affermato in un comunicato l’Avv. Antonio Sciascia, presidente del Congresso - si sta mobilitando per aiutare le vittime di questo immane dramma”.
Il comitato “Ad hoc” organizza una campagna di raccolta fondi speciale per la ricostruzione delle case distrutte dal sisma. Le donazioni con assegno per il “Progetto SOS Abruzzo”devono essere intestati all’ordine di: “Fondazione Comunitaria Italo-Canadese” all’indirizzo 8370, boul. Lacordaire suite 300, Montréal (Québec) - H1R 3Y6.
I contributi possono essere offerti anche attraverso le seguenti modalità:
1) facendo un dono consultando il sito internet della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese www.fcciq.com);
- b) offrendo il vostro contributo contattando una succursale della Banque Laurentienne o della Cassa Popolare Italo-Canadese della Regione di Montréal;
- c) recandosi di persona nei seguenti luoghi: Centro Leonardo da Vinci (8370 boulevard Lacordaire), Casa d’Italia (505 rue Jean-Talon Est), CFMB (35 rue York).
I fondi raccolti saranno in seguito inviati alla Croce-Rossa. Vogliate prendere nota che, al momento, non si raccolgono doni materiali. Uniamo quindi i nostri sforzi al fine di raccogliere il più rapidamente possibile le vostre donazioni per aiutare le persone colpite dal dramma del terremoto e le vittime di questo tragico evento.

Marina Cappitti, dal "Cittadino Canadese"
 

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di Marina Cappitti, inviata dal Canada
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