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Messaggi di solidarietà su twitter e facebook

Terremoto in Emilia, in campo le star della musica italiana

Tra questi: Antonacci, Ramazzotti, Bersani e la Pausini

Terremoto in Emilia, in campo le star della musica italiana
30/05/2012, 20:05

ROMA - Il mondo della musica si stringe attorno alle popolazioni colpite dal sisma in Emilia. Da Biagio Antonacci ad Eros Ramazzotti, da Cesare Cremonini a Samuele Bersani, da Laura Pausini ad Arisa fino ai Nomadi, molti gli artisti coinvolti dalla tragedia che sta mettendo in ginocchio una delle regioni più popolate del nord Italia. I Nomadi hanno deciso di rimandare in segno di cordoglio il concerto dell'8 giugno a Reggio Emilia, a data da destinarsi che sarà comunicata appena possibile. Biagio Antonacci, che ieri sera si è esibito a Rimini per presentare dal vivo il nuovo album “Sapessi dire no”, ha lanciato un appello ai colleghi per «donare integralmente il loro compenso personale del primo concerto che terranno nelle prossime settimane mesi e anni a sostenere concretamente le zone terremotate ciascuno secondo il proprio sentire: donate a chi volete, ma donate subito. Io inizio stasera a Rimini», ha detto il cantautore. «State vicini all'Emilia Romagna, aprite la vostra ospitalità per chi non ha più una casa. Stateci vicini», ha scritto ieri Laura Pausini su Twitter. Mentre oggi su Facebook la cantante emiliana ha postato un pensiero dedicato ai «volontari e alle persone che stanno lavorando per aiutare l'Emilia. Siete voi le star del nostro paese. Non i cantanti. Un abbraccio e un applauso a tutti voi». Cesare Cremonini su Facebook ha annunciato che «a causa della situazione di emergenza creatasi a Bologna a causa del terremoto, per la sicurezza di tutti abbiamo preferito rinviare l'incontro previsto per oggi pomeriggio alle 18 alla Feltrinelli ad altra data. Ovviamente siamo tutti vicini a chi in questi giorni vive un dramma davvero grande». E su Twitter ha scritto: «È difficile trovare lo spirito giusto per vivere una giornata come questa. Ma tra le cose da ricostruire per prime oggi c'è anche il sorriso». Anche Samuele Bersani, originario di Rimini, è intervenuto ieri su Facebook: «È una giornata nera, bruttissima. Scrivo guardando in su, con la paura che il lampadario riprenda ad ondeggiare forte come qualche ora fa. Penso con amore a tutti gli emiliani, a tutti gli amici dei dintorni di Modena colpiti oggi dalle nuove scosse. Vivere il terremoto da qui non è rassicurante, si pensa subito a loro, a quelli che per un destino crudele si trovano la propria vita improvvisamente ribaltata. E penso ai lavoratori che sono morti andando al lavoro nonostante il panico psicologico della prima grande scossa, quando già molti capannoni erano crollati...». Non solo: Bersani ha anche firmato l'appello che gira sul web contro la parata del 2 giugno «con la speranza che anche la mia piccola partecipazione possa numericamente contare. Festeggiare la Repubblica con tanto di parata militare negli stessi giorni in cui un pezzo intero del paese è letteralmente sconvolto sarebbe un fatto oltraggioso e indecente». Oltre ad Arisa, che su Facebook ha pubblicato un post a mò di preghiera: «Che la pace eterna regni nell'anima dei corpi defunti dei nostri fratelli emiliani, e che la Terra smetta di tremare», anche Eros Ramazzotti ha voluto esprimere la sua solidarietà alle vittime del sisma: «È difficile trovare le parole, anche per chi, con le parole, ha scritto canzoni per tutta una vita - ha scritto su Twitter -. È difficile dire qualcosa: quando la terra trema, quando l'acqua ci trascina via, quando il fuoco ci consuma. Stringiamoci assieme a tutta l'Italia in un grande abbraccio». 

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di Valerio Esca
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