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Napolitano: "Bene le operazioni di soccorso

Terremoto in Emilia, Monti: "Faremo subito tutto il necessario"

Danneggiate 500 mila forme di Parmigiano Reggiano

Terremoto in Emilia, Monti: 'Faremo subito tutto il necessario'
20/05/2012, 17:05

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha espresso tutta la sua vicinanza alle popolazioni delle zone colpite e il suo sentito cordoglio alle famiglie delle vittime. Da Chicago, dove partecipa al Vertice della Nato e dove è stato immediatamente informato del grave evento sismico che ha colpito l'Emilia Romagna, il presidente del Consiglio ha detto: « Per il tramite del sottosegretario Antonio Catricalà ho delegato il Prefetto Franco Gabrielli a coordinare i soccorsi e l'assistenza alle popolazioni. Attraverso di lui siamo in stretto contatto con le operazioni di soccorso. Sarà fatto tempestivamente tutto quello che è necessario nelle circostanze», ha assicurato. Il presidente rientrerà in anticipo dagli States. Il premier dovrebbe partire stasera per rientrare domani in Italia e seguire da vicino le emergenze legate al terremoto in Emilia Romagna e all'attentato di Brindisi.

«Sono tra le 400 e le 500 mila le forme di Parmigiano Reggiano pesantemente danneggiate dal terremoto». La stima è di Coldiretti Emilia Romagna, che ha rilevato ingenti danni nei magazzini delle aziende Albalat di Albareto e La Cappelletta di S. Posidonio, entrambe in provincia di Modena, e dell'azienda Caretti a San Giovanni in Persiceto (Bologna). Ad essere colpite sono soprattutto le forme fresche (sei mesi di stagionatura) danneggiate dal crollo delle "scalere", le grandi scaffalature di stagionatura che sono collassate sotto la scossa di terremoto di 6 gradi della scala Richter. Secondo una prima valutazione i danni ammontano solo per il Parmigiano Reggiano ad oltre cento milioni di euro. Il danno è aggravato dal crollo delle scalere che crea problemi anche per l'individuazione di nuove strutture per la stagionatura delle forme rimaste integre. La situazione ha particolarmente colpito gli allevamenti: a Mirandola nell'azienda Pradella e in altre due aziende di San Felice sul Panaro (Mo) è crollato il tetto dell'allevamento di maiali, con diversi animali rimasti intrappolati sotto le macerie, mentre nella zona tra San Felice e Medolla è crollato il tetto di un allevamento di mucche.

Ma sono soprattutto le chiese ad aver subito i danni maggiori in provincia di Rovigo a seguito delle scosse di terremoto di stanotte che hanno avuto come epicentro le vicine aree dell'Emilia Romagna. Oggi molte chiese sono rimaste chiuse perché inagibili o a scopo precauzionale. Tra i beni monumentali più colpiti c'è anche il campanile di Ficarolo, che è uno dei più alti del Veneto. L'assessore regionale all'economia si è sentita in mattinata con il Presidente della Regione, il quale già dal mattino presto aveva preso informazioni sulla situazione. Dopo essersi sentita anche con gli assessori al lavori pubblici e al bilancio, l'assessore all'economia ha preannunciato che martedì in giunta saranno affrontati i dettagli per verificare la possibilità di un provvedimento straordinario che metta a disposizione le risorse necessarie a garantire la staticità e i lavori più urgenti sugli edifici sacri dei comuni polesani. «Sono già stati contattati anche i responsabili dei competenti uffici diocesani - fa presente l'assessore - in modo che sia compiuta in tempi rapidi una ricognizione precisa di quali sono le chiese danneggiate e dell'entità dei danni che si sono registrati».

Intanto, sono circa 100 le repliche che si sono succedute in Emilia Romagna dopo la prima scossa di terremoto, di magnitudo 5.9, che ha colpito alle 4.02 della notte scorsa la zona. Secondo quanto rilevato dall'Ingv alle 15:18 è stata avvertita una scossa di magnitudo 5.1 della scala Richter con epicentro a circa 10 km a est di Ferrara.

Il vigile ferito - Era cosciente, a quanto si apprende, il vigile del fuoco rimasto ferito a Finale Emilia. Sembra che l'uomo stesse facendo delle verifiche su un cornicione quando si è verificata la scossa di terremoto di magnitudo 5.1. Questo potrebbe avergli fatto perdere l'equilibrio e averlo fatto cadere a terra. Il vigile del fuoco era comunque cosciente e avrebbe risposto ai soccorritori che lo hanno trasportato in ospedale.

La Protezione civile comunale di Modena ha organizzato una colonna mobile (circa 35 operatori) che ha già raggiunto Finale Emilia per partecipare alle operazioni di soccorso e di sostegno alla popolazione. È presente anche la cucina mobile in grado di produrre 500 pasti all'ora a ciclo continuo. Il Comune di Modena ha messo, inoltre, a disposizione dei Comuni della bassa posti letto in strutture protette e centri diurni dove accogliere eventuali anziani provenienti dalle località colpite. Non appena ultimati i controlli sugli edifici cittadini, i tecnici comunali si metteranno a disposizione della protezione civile per accelerare i controlli necessari negli edifici pubblici e privati dei Comuni dell'area nord. Pronti a collaborare in questa situazione di emergenza anche l'ordine degli ingegneri e le associazioni imprenditoriali. Da stamattina, sotto la Ghirlandina sono intanto al lavoro tecnici comunali per verificare la stabilità dei 150 edifici del Comune: 93 scuole, sedi storiche e pubbliche, strutture protette e impianti sportivi. Il Tempio monumentale è stato chiuso e le funzioni religiose sono state trasferite nell'adiacente Teatro Tempio. Parziale chiusura anche per la chiesa di Sant'Agostino dove sono caduti dei calcinacci. Chiusura anche via San Carlo perché alcuni fregi esterni dell'ex chiesa, mentre la croce sul tetto richiedono controlli più accurati. Annullati tutti gli appuntamenti pubblici di carattere culturale e sportivo in città, anche per mettere uomini e risorse a disposizione degli interventi necessari nei Comuni più colpiti, in particolare a Finale Emilia e Mirandola.

Napolitano - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la «drammatica notizia dell'evento sismico che questa notte ha interessato, con gravi effetti e un doloroso bilancio di vite umane, alcune province emiliane ed altre limitrofe», ha seguito l'evolversi della situazione attraverso il Dipartimento della Protezione Civile e le Prefetture competenti. È quanto si legge in una nota diffusa dal Quirinale. «Il Capo dello Stato -continua la nota- ha chiesto ai Prefetti di esprimere la propria solidarietà alle comunità coinvolte e la sua commossa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime, rappresentando al tempo stesso il suo vivo apprezzamento a coloro che sono impegnati sul territorio nelle operazioni di soccorso e nella gestione dell'emergenza».

Gabrielli - Con il terremoto che ha colpito il Ferrarese si sono registrati «danni importanti, seri e diffusi sul territorio». Lo ha detto Franco Gabrielli, capo della protezione civile, durante il suo sopralluogo a Sant'Agostino. Oltre a questo comune, danni significativi si sono registrati anche a Finale Emilia e a Mirandola. Dalle 11 di questa mattina ai disagi dovuti alle scosse sismiche, si è aggiunta anche la pioggia, che viene e che va, a tratti anche con nubifragi violenti.

Le vittime - Sono state identificate dai Carabinieri tutte e 5 le persone morte in provincia di Ferrara a causa del terromoto. Si tratta di 4 operai e di un'anziana di 103 anni. Nello specifico, gli operai deceduti sono Nicola Cavicchi, 35 anni, residente a San Martino, frazione di Ferrara, rimasto schiacciato sotto il crollo della ditta Ceramiche di Sant'Agostino, nel Comune di Sant'Agostino. Nella stessa ditta è morto anche Leonardo Ansaloni, 51 anni, residente a Reno Centese in provincia di Ferrara. Un terzo operaio è morto, sempre a Sant'Agostino, per il crollo di un capannone della ditta Tecopress di Dosso: si tratta di Gerardo Cesaro, 59 anni residente a Molinella. Un altro operaio di origini marocchine, Tarik Naouch di soli 29 anni, è morto a Ponte Rodoni di Bondeno nel crollo che ha interessato la ditta Ursa che produce polistirolo. Il giovane era residente a Crevalcore. Nel ferrarese, a Sant'Agostino è morta anche Nerina Balboni, anziana di 103 anni, che è stata mortalmente colpita alla testa dalle macerie della sua casa, completamente crollata. L'anziana non ha fatto in tempo ad uscire ed è stata rinvenuta all'interno del perimetro dell'abitazione senza vita, con il segno evidente della ferita alla testa. Dall'abitazione, che si trova in via Canale Angelino 13, è stata estratta viva dalle macerie la nuora 64enne, O.B., che è stata portata in ospedale ma non è in pericolo di vita. La donna è stata salvata dai Carabinieri e dai Vigili del Fuoco. Ai 5 morti del ferrarese si aggiunge la cittadina tedesca di 37 anni morta per lo spavento in provincia di Bologna.

 

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di Veronica Riefolo
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