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ANIMALI SFOLLATI, NASCE CAMPO PER OSPITARLI

Terremoto in Emilia, ora è emergenza caldo


Terremoto in Emilia, ora è emergenza caldo
17/06/2012, 20:06

L'emergenza non da' tregua alle zone terremotate dell'Emilia. A quasi un mese dalla prima scossa, lo sciame sismico sembra attenuarsi, ma a preoccupare in queste ore e' il caldo. Le elevate temperature di questo inizio d'estate rendono ancora piu' difficile la vita degli oltre 9.600 sfollati, che si consolano con la riapertura di un pezzo del centro di Mirandola o con il Palio storico di Ferrara, timidi segnali di un territorio ferito che a fatica tenta di tornare alla normalita'. Quella normalita' a cui puntano i 145 milioni di euro stanziati dalla Protezione civile per gli interventi di prevenzione del rischio sismico relativi al 2011. Se dunque negli ultimi due giorni il terremoto si e' calmato, con scosse percepite soltanto dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, sono le temperature 'africane' il vero nemico di oggi. Nelle province di Modena e Ferrara, il termometro ha superato di gran lunga i trenta grandi, che dentro le tende raggiungono addirittura i 50 gradi. Impossibile resistere all'interno. E cosi' si attende con impazienza che tutti i condizionatori entrino in funzione. La Protezione civile ne ha distribuiti 1.400, e alcuni campi ne sono gia' stati dotati, ma in altri - come a San Felice sul Panaro - non sono stati installati perche' bisogna potenziare la rete elettrica. Cosi', tra gli sfollati c'e' chi ha scelto di trascorrere la giornata al mare, sulla Riviera Romagnola presa d'assalto dai turisti della domenica, mentre altri hanno approfittato delle verifiche dei vigili del fuoco sull'agibilita' delle loro case per recuperare dalle macerie oggetti e ricordi di una vita. Qualche vestito, fotografie e persino i giocattoli dei bambini. Incassato l'impegno del governo ad aiutare le zone terremotate, ribadito ieri dal presidente del Consiglio Mario Monti, si attende ora che il decreto contenente i primi aiuti venga convertito in legge. ''Non chiediamo nulla di piu', ma nemmeno nulla di meno di quello che e' stato fatto in altre emergenze analoghe'', sono le parole che il presidente della Regione Emilia-Romagna, e commissario per l'emergenza, Vasco Errani, ripete quasi come un motto. Intanto, e' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del capo dipartimento della Protezione civile che stanzia i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico. Ben 145 milioni, ripartiti su 17 regioni, per interventi di rafforzamento locale o miglioramento sismico su edifici e opere di pubblico di interesse, nonche' su strutture private, e per studi e monitoraggi utili a migliorare la conoscenza dei territori. I piu' cospicui, quasi 20 milioni a testa, sono quelli concessi a Calabria, Sicilia e Campania. All'Abruzzo sono invece assegnati 10 milioni, mentre all'Emilia-Romagna appena colpita dal terremoto vanno 8,6 milioni. Obiettivo priorita' di queste risorse e' quello della ridurre le perdita di vite umane - 26 le persone che hanno perso la vita in Emilia, piu' la donna deceduta dopo aver perso il bimbo che portava in grembo.

L'EMERGENZA DEGLI ANIMALI SFOLLATI - Si aggirano fra le tendopoli, alcuni con la coda fra le gambe per la paura che la terra torni a tremare, il pelo arruffato e la lingua a penzoloni per il sole a picco sui loro musi. Ci sono anche molti animali tra gli sfollati per il terremoto che in Emilia ha seminato morte e distruzione. Cani, gatti, persino qualche coniglio nano. Impossibile tenerli sotto le tende, dove lo spazio e' ridotto. A loro ci ha cosi' pensato il centro Fauna selvatica 'Pettirosso' di Modena, che oggi pomeriggio a Cavezzo ha inaugurato un campo per gli amici a quattro zampe. ''Lasciare gli animali vicini ai loro padroni significa dare almeno una parvenza di normalita''', spiega il responsabile del centro, Piero Milani. Al campo Abruzzo, dove vivono oltre 600 persone, anche una carezza puo' servire a recuperare quel senso di routine che manca ormai da quasi un mese. ''Da qualche parte bisogna pur ricominciare - aggiunge - e aiutare gli animali serve anche a questo''. Per questo motivo, accanto alle tende e' stato creato un mini campo. Dieci 'box' realizzati con il contributo della guardia di finanza, che da oggi pomeriggio ospita altrettanti animali. Il piu' grande e' un terranova, il piu' piccolo un carlino. ''Chi ha perso la casa e vive in tenda, o peggio ancora in auto, puo' affidare a noi il suo cane o il suo gatto'', spiega Milani. ''Noi provvederemo ad accudirli gratis, dal mangiare alle visite veterinarie, fino a quando non potranno tornare a casa con i loro padroni'', aggiunge. Nessuno sa ancora quando avverra'. ''L'emergenza sara' lunga - prevede il 'novello Noe'' -. Il campo e' stato infatti costruito soprattutto in previsione dell'autunno e dell' inverno''. Nel frattempo si cercano aiuti per portare avanti anche l'attivita' del centro 'Pettirosso', che in queste settimane ha salvato decine di animali. Molti uccelli rimasti sotto le macerie dopo che il sisma ha fatto crollare insieme ai tetti delle case i loro nidi, qualche maiale sfuggito dalle stalle danneggiate dal sisma. E persino un cucciolo di volpe, che era rimasto intrappolato nel crollo di un fienile. A salvarla erano stati proprio i volontari del centro fauna selvatica, che tra qualche giorno verra' liberata. ''Se l'e' cavata per un pelo - conclude Milani - d'ora in poi ci pensera' due volte ad infilarsi in un fienile''.
 

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di Veronica Riefolo
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