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Riunione a Piedimonte Matese

Terremoto: sindaci del Matese chiedono lo stato di emergenza

Scuole e uffici chiusi pure domani

Terremoto: sindaci del Matese chiedono lo stato di emergenza
20/01/2014, 18:20

PIEDIMONTE MATESE - La ricostituzione del Centro Operativo Misto, messo in piedi già in occasione delle prime scosse del sisma del 29 dicembre, in modo da assicurare l'attività di coordinamento dei servizi di emergenza con l'ausilio dei vigili del fuoco e della Protezione Civile Regionale; la reiterazione della richiesta dello stato di emergenza; l'attivazione della messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco per gli immobili già oggetto di ordinanza; l'attenta rivalutazione, in collaborazione con i vigili del fuoco e Protezione Civile, dei danni riscontrati agli immobili già oggetto di precedenti ordinanze a cominciare dagli edifici pubblici; la presenza stabile sul territorio dei vigili del fuoco. Sono i cinque punti - contenuti in una nota inviata alla presidenza del Consiglio dei Ministri, al presidente della giunta regionale della Campania e ai prefetti di Napoli e Caserta - del documento che i sindaci dei comuni epicentro del sisma che ha colpito oggi l'area del Matese hanno messo a punto al termine deall riunione convocata nella sede del municipio di Piedimonte Matese. In calce al documento c'è la firma di Giuseppe Avecone, sindaco del comune di Alife, Vincenzo Cappello, primo cittadino di Piedimonte Matese; Mario Fiorillo, sindaco di Gioia Sannitica; Francesco Imperadore, sindaco del comune di San Potito Sannitico; Giuseppe Mallardo, che guida il comune di San Gregorio Matese e Antonio Montone, primo cittadino di Castello del Matese. I sei sindaci hanno comunicato, inoltre, di aver provveduto a chiudere le scuole di ogni ordine e grado e gli uffici pubblici presenti sul territorio, fino a domani, in attesa delle verifiche necessarie per accertare eventuali danni subiti.

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di Redazione
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