Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il killer è Gianluca Casseri

Terrore a Firenze:50enne uccide due senegalesi, poi si spara

Il comune pagherà le spese funebri e rimpatrio delle salme

Terrore a Firenze:50enne uccide due senegalesi, poi si spara
13/12/2011, 20:12

FIRENZE - Un giorno di ordinaria follia: eccola la fotografia di quanto accaduto oggi a Firenze. Gianluca Casseri, un pistoiese di 50 anni trasferitosi da qualche mese nella città toscana, ha ucciso due immigrati senegalesi, ferito un terzo in piazza Dalmazia e sparato contro altri due in piazza San Lorenzo per poi fare fuoco contro se stesso uccidendosi. Uno dei feriti è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Careggi, ma a quanto si apprende non sarebbe in pericolo di vita. Al nosocomio di Santa Maria Nuova é stato, invece, operato un senegalese di 42 anni, colpito all'addome, mentre sono in corso gli accertamenti dei medici su un altro ferito di 32 anni, colpito al torace e di cui potrebbe essere programmato un intervento chirurgico.

Quanti erano presenti sul luogo della tragedia, raccontano di una vera e propria esecuzione. Urla e grida dei passanti, che cercavano rifugio nei negozi, hanno accompagnato gli spari. Qualcuno ha provato anche ad avvicinare il folle, ma l’uomo allontanava chiunque impugnando la pistola. E’ ancora incerto il movente:  secondo alcune testimonianze si sarebbe trattato di un agguato ben congegnato, altri fanno riferimento ad una lite che poi avrebbe fatto scattare la scintilla omicida. Tutte ipotesi, al momento infatti non c’è ancora nulla di certo.

L'uomo, dopo aver colpito si è rifugiato con la sua auto nel parcheggio sotterraneo del mercato centrale, nel pieno centro storico della città, e capendo di non avere scampo si è poi sparato un colpo alla gola con la stessa arma con cui ha compiuto la strage: una 357 Magnum.

E subito a Fiorenza esplode la rabbia dei senegalesi: "Non ci dite che era un pazzo, perché se lo fosse stato avrebbe ucciso sia neri che bianchi", urlano in piazza di fronte i cadaveri dei loro connazionali. Sul posto anche l'assessore comunale Massimo Mattei che li ha rassicurati: "Siamo tutti con voi". Sulla vicenda è intervenuto pure il console onorario del Senegal, Erando Stefani: "C'è smarrimento e tanto dolore ma occorre andare avanti con l'uso della ragione". Successivamente circa 250 senegalesi sono scesi, spontaneamente, in piazza per protestare contro gli omicidi dei tre connazionali. La manifestazione è partita dal luogo della sparatoria, in piazza Dalmazia, per dirigersi verso il centro. Ci sono stati momenti di tensione e alcuni motorini sono stati buttati a terra a calci. In tanti hanno scandito lo slogan "Italia razzista". Al corteo si è avvicinato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi che, tradotto da un senegalese, ha detto loro "Tutta la Toscana è con voi se manifestate pacificamente. Era doveroso essere qui - ha aggiunto - vi porto la solidarietà di tutta la Toscana".

E non è tardato ad arrivare anche il messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che si è fatto interprete del diffuso sentimento di ripudio di ogni predicazione e manifestazione di violenza razzista e xenofoba.

 Dal comune fanno, intanto, sapere che l’ente si farà carico di tutte le spese funebri e del rimpatrio delle salme. La bandiera della Provincia di Firenze da stasera sarà listata a lutto come annunciato dal presidente Andrea Barducci, che invita i sindaci del territorio fiorentino a fare altrettanto.

Intanto, il leader della comunità senegalese Pap Diaw, ha fatto sapere che  sabato ci sarà una manifestazione di protesta.

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©