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Terrorismo: espulsi dall'Italia due nordafricani


Terrorismo: espulsi dall'Italia due nordafricani
23/03/2009, 10:03

Il ministro dell’interno Roberto Maroni ha firmato il provvedimento di allontanamento dall’Italia per i due nordafricani, Mohamed Essadek e Sghaier Miri, rispediti nei loro paesi dopo che la procura di Trieste ha concesso il nulla osta. L’espulsione dei due uomini è dovuta agli stretti contatti mantenuti con alcuni integralisti legati ad Al Qaida, che avrebbero potuto mettere in pericolo la sicurezza del nostro paese.
 
Il ministro aveva richiesto l’allontanamento dei due già lo scorso febbraio, ma solo nei giorni scorsi le autorità del Marocco e della Tunisia hanno emesso i documenti di viaggio per Mohamed e Sghaier. Sono state acquisite ieri mattina dai giudici di pace di Udine e Treviso, province dove i due risiedevano, le convalide dei provvedimenti di rimpatrio. I due sono stati poi consegnati nelle mani della Digos, che in serata li ha imbarcati su due voli diversi in partenza da Bologna e da Roma con destinazione Rabat e Tunisi.
 
Dopo numerose ricerche ed indagini eseguite dalla Digos di Pordenone e dagli uomini dell’antiterrorismo, è emerso che i due nordafricani provavano un sentimento di ostilità nei confronti dell’Italia, e che più volte avevano ipotizzato di far esplodere una bomba nel nostro paese per creare scompiglio.
 
Luca Zaia, ministro delle Politiche agricole, che abita a pochi passi dall’abitazione di Essadek, ha affermato che il governo sta facendo il possibile per tutelare i cittadini da ogni tipo di attacco terroristico.
 
Sghaier è considerato il leader della comunità musulmana di ispirazione salafita del nord est, anche se non si è mai esposto con interventi pubblici, svolgeva una normale vita da immigrato impiegato nelle attività produttive del Friuli. In realtà l’uomo manteneva in segreto contatti con esponenti di gruppi integralisti islamici attivi in Tunisia e finanziati da Al Qaida, arrestati nel paese nordafricano in seguito ad alcuni scontri armati con le forze di polizia.
 
Secondo altre indagini svolte, in più occasioni Miri aveva reso pubblica la sua intolleranza verso religioni diverse dall’Islam, e lui stesso aveva parlato, durante una telefonata intercettata, di un possibile attentato in Italia.  

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di Luana Rescigno
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